giovedì 30 giugno 2011

FOCACCIA ALLE OLIVE NERE

Ricetta tratta da un libro di cucina
Ingredienti:
500 gr di farina (molino chiavazza)
1 cucchiaio di sale(gemma di mare)
2 cucchiaini di lievito di birra secco
350 ml di acqua tiepida
6 cucchiai di olio evo(io olio dante)
olive nere a piacere
1 cucchiaino di sale grosso(gemma di mare)
Setacciare in una ciotola la farina, il lievito e il sale; versare l'acqua e 2 cucchiai di olio mescolare a formare un composto morbido e lavorare su un piano infarinato per 10 min finchè non risulta elastico.
Lasciare a lievitare fino al raddoppio.
Spennallare d'olio la teglia, riprendere l'impasto, sgonfiarlo e lavorarlo di nuovo, stenderlo poi nella teglia e a questo punto io ho lasciato una parte di focaccia in bianco e nell'altra ho inserito solo in superficie delle olive. Ho punzecchiato l'impasto e con le dita ho esercitato una lieve pressione sulla superficie , ho spennellato con il restante olio e cosparso con sale grosso. Ho fatto cuocere per 30 minuti ca a 200°.







domenica 26 giugno 2011

LA TORTA PIU' BUONA!

Ciao a tutti, lettori affezionati e lettori casuali.
Il post di oggi vuole essere una dedica a me stessa e forse ancor di più un monito per me, perchè possa ricordarmi sempre, anche nei momenti di difficoltà o in quelli di tristezza, che i sogni e le passioni non vanno MAI e dico MAI abbandonati e messi da parte, bisogna sempre continuare a crederci e a lottare per essi perchè prima o poi portano soddisfazioni e realizzazioni.
Scusate il piccolo sfogo, ma tutto questo preambolo è per dire che ultimamente, causa vari problemi personali, avevo un pò accantonato la mia passione per la cucina o meglio soprattutto quella per le torte decorate, da sempre un mio pallino; poi qualche giorno fa, il mio compagno arriva da me tutto eccitato chiedendomi: "Amore, vorresti partecipare a un concorso di torte?", io ovviamente rispondo di sì e mi spiega di aver trovato un volantino in cui si pubblicizzava un concorso dal titolo IL DOLCE PIù BUONO. Corro subito ad informarmi e scopro che si trattava di un concorso di pasticceria in generale, per appassionati e non professionisti che si sarebbe svolto nella mia città dopo pochi giorni...Letto fatto! mi iscrivo e subito decido di partecipare ovviamente con una torta decorata, così inizio a buttare qualche schizzetto sulla futura torta e deciso che avrebbe avuto i colori della manifestazione ovvero bianco e fucsia. Man mano poi, come ogni mente artistica all'opera, diciamo che la torta ha preso forma durante la lavorazione discostandosi dal bozzetto originale e rimanendo uguale solo nell'idea di base ovvero fare una torta a forma di torta con tanto di fetta tagliata; ai colori del bianco e del fucsia si è poi aggiunto anche il rosa.
Per buono auspicio e in omaggio al concorso avevo deciso di chiamare la torta semplicemente LA TORTA PIU' BUONA, e per farcirla ho utilizzato una farcia all'amaretto e una all'arancio, bagna di acqua, zucchero e aroma vaniglia e copertura in Pdz. Per farla breve il concorso era stamattina e la mia torta si è aggiudicata il primo posto!!!!!!
Siete curiosi????E allora bando alle ciancie et voilà la vincitrice:










martedì 21 giugno 2011

TORRETTE DI MOZZARELLA IN CARROZZA CON TARTARE DI POMODORO E RIDUZIONE DI ACETO BALSAMICO

Il titolo può sembrare complicato e macchinoso ma in realtà si tratta di una rivistazione di un piatto tipico della tradizione casertana, e che, non me ne voglia a male nessuno, ma davvero TROPPE volte ho visto prendere a schiaffi e maltrattare da ricette che si arrogano la presunzione di essere quelle originali.
Così, complice anche il contest della cassata, ho deciso di porre rimedio a tutto ciò e di intervenire in prima persona!!
Da premettere che non voglio avere la presunzione di fare la migliore mozzarella in carrozza del pianeta!, semplicemente vorrei mostrare quelli che sono i veri ingredienti e soprattutto i reali e giusti passaggi per una corretta esecuzione della ricetta; questo almeno per quanto riguarda quella VERA e ORIGINALE , poi nulla toglie, e mai mi permetterei di affermare il contrario, che le tante altre versioni siano ugualmente buone ma non possono ritenersi attinenti con l'originale se non rispettano alcuni punti base.
1) LA VERA MOZZARELLA IN CARROZZA SI FA CON FETTE DI PANE RAFFERMO, tutt'al più privato della scorza MA ASSOLUTAMENTE NON CON IL PAN CARRè.
2) Il passaggio da rispettare per l'impanatura è: LATTE-UOVA FARINA ANCORA UOVA E FARINA.
3) Anche la mozzarella va impanata tralasciando ovviamente il passaggio nel latte per cui: UOVA-FARINA
Ho parlato prima di rivisitazione ma intendevo nella forma e NON nel contenuto, poichè volevo renderlo più carino e presentabile mentre, come ogni piatto della tradizione, nella sua forma originale non è tanto da presentazione quanto da...degustazione!
Ho così deciso di eseguire delle torrette di mozzarella ricavando da alcune fette di pane raffermo dei dischi di misura man mano decrescente grazie a dei coppapasta e con gli stessi, per essere quanto più precisa possibile, ho ricavato 3 fettine di mozzarella in queste stesse 3 misure, quindi ricpitolando 3 dischi di mozzarella e 6 di pane uguali a 2 a 2.
Ho preso 3 piatti in cui, per facilitarmi nell'operazione di impanatura, ho disposto rispettivamente il latte, un uovo sbattuto con sale e pepe, e la farina.
Ho preso le 3 fettine di mozzarella, le ho girate nell'uovo e poi nella farina; nel farttempo ho messo una padella con dell'abbondante olio sul fuoco e ho proseguito prendendo i dischi di pane e passandoli, come già detto, nel latte, poi nell'uovo, poi nella farina. A questo punto ho formato le torrette e le ho nuovamente ripassate nell'uovo e poi nella farina in modo da sigillare il tutto.Ho fritto qualche minuto per lato stando attenta a non far bruciare il pane e ho lasciato raffreddare su della carta assorbente.
Nel frattempo ho tagliato 2 pomodori a dadini e condito semplicemente con sale e olio; infine ho ricavato un pò di riduzione di aceto balsamico semplicemente ponendo un pò di suddetto aceto sul fuoco, aromatizzandolo con delle bacche di ginepro e aspettando appunto che si riducesse diventando come una glassa.
Dopo tanto scriver il risultato???.....Eccolo!!!!!!!














Con questa ricetta partecipo al contest della cassata in collaborazione con la pedrini

DOLCETTI AL CAFFè E NOCCIOLE

Domenica, girovagando come al mio solito sul web, ho trovato una ricetta semplice facile e soprattutto SENZA UOVA! che mi ha salvato dall'impiccio di non aver preparato nessun dolcetto domenicale a causa di una incalcolata sprovvista di uova! La ricetta la trovate qui ed è della bravissima Cristina.
Questo è il mio risultato:





sabato 18 giugno 2011

POLPETTINE SVEDESI DELL'ARABA!!!!

Ebbene si queste polpettine dal titolo multietnico, sono in realtà una fantastica ricetta della mitica Stefania alias L' arababafelice!
Il titolo originale della ricetta è POLPETTINE SVEDESI IN CROSTA CON POMODORINI CONFIT, che trovate QUI e con la quale partecipo al suo fantastico giveaway dal titolo L'arabafelice nelle vostre cucine.
Per partecipare è semplicissimo nonchè oserei dire gustosissimo...perchè? Perchè bisogna riproporre una delle sue fantastiche ricette e decidere per quale premio concorrere: un utilissimo termometro e un fantstico cannello da pasticcere.
Io, dopo alcune ore di panico per la miriade di sue ricette che avrei voluto rifare e sulle quali ero indecisa, ho optato per queste polpettine e devo dire che giveaway apparte, come si suol dire sarà un successo, anzi già lo è stato perchè il mio uomo, che non potete immaginare di che palato difficile sia, dopo averle assaggiate mia ha detto testuali parole: "Amore, stavolta hai davvero superato te stessa!!!!!", E Stefania credimi, essendo parole davver DAVVERO molto rare da sentire, mi concederai di essermi presa il merito senza ulteriori spiegazioni, ma solo tacendo e sorridendogli!


Gli ingredienti delle polpettine (che copio tal quali sono)sono:

mezza cipolla bionda
2 cucchiai colmi di pangrattato
un uovo intero
50 cc di acqua
un cucchiaio di senape
400 g di macinato di manzo
sale e pepe
Per l'impasto della crosta:
250 g di farina
mezzo cubetto di lievito di birra ( o 4 grammi di quello disidratato)
70 ml di latte (circa)
un uovo e un tuorlo
40 g di burro morbido
un cucchiaio di senape
sale
per i pomodorini confit

pomodorini ciliegia
sale
origano
olio extravergine d'oliva

per la salsa

3 cucchiai di panna acida (comprata o fatta da voi)
1 cucchiaio di maionese
1 cucchiaio di aceto bianco
mezzo cucchiaino di zucchero
sale

latte, per spennellare
Il procedimento, sempre preso e incollato dall'originsale, è un pò lunghetto ma niente di complicato e vi assicuro che alla fine ne varrà la pena!
Per i pomodorini confit: tagliare i pomodorini a meta', metterli in una teglia con carta forno e spolverizzarli con sale ed origano. Irrorarli con olio e cuocerli in forno preriscaldato a 120 gradi per circa un'ora e mezzo/due, finche' saranno appassiti. Far raffreddare.
Per la pasta: mettere nella ciotola dell'impastatrice la farina, il lievito sbriciolato, l'uovo intero ed il tuorlo, la senape e cominciare ad impastare aggiungendo il latte a poco a poco. Il quantitativo puo' variare, dovrete ottenere un impasto di media consistenza. Appena il tutto e' omogeneo cominciare ad aggiungere il burro, un pezzetto alla volta. Lavorare a lungo: l'impasto inizialmente e' brutto, morbido, ma lavorandolo prende consistenza e diventa liscio, sostenuto, bellissimo.
Mettere in ciotola coperta con pellicola e far lievitare un'oretta e mezzo.
Intanto preparare le polpette: mettere in una ciotola il pangrattato e l'acqua, lasciando riposare 10 minuti il composto. Unire quindi l'uovo, la cipolla tritata finissima e leggermente stufata, la carne, la senape , il sale e pepe. Lavorare con le mani finche' il tutto sara' omogeneo.
Formare le polpette della dimensione desiderata (qui sono molto piccole) e farle rosolare brevemente in poco olio. Non devono cuocere completamente, dato che andranno poi in forno.
Avvolgere ogni polpettina rosolata in un pezzetto di pasta lievitata.
Far riposare le polpette rivestite ancora una mezz'ora dopodiche' spennellarle con poco latte e cuocerle in forno preriscaldato a 180 gradi per una quindicina di minuti. Il tempo di cottura varia ovviamente a seconda delle dimensioni.
Sfornare, far intiepidire ed infilzare su spiedini alternando con i pomodorini.
Servire con la salsa, preparata semplicemente mescolando tutti gli ingredienti ed aggiustando di sale a proprio gusto.








giovedì 16 giugno 2011

BAIOCCHI, I MIEI

Eccomi qui di nuovo col mio amatissimo, seppur un pò trascurato, blog! Trascurato perchè purtroppo la vita spesso ci riserva dei periodacci in cui si ha tanto altro a cui pensare; l'importante però è non abbandonare mai le proprie passioni e quindi per quanto mi riguarda, i miei amati fornelli!!!
Girando un pò sul web ci sono tantissime ricette di questi biscotti; io però ho voluto provarne una versione personale nel senso che come base per questi biscotti ho utilizzato la mia ricetta di ovis mollis alla quale ho aggiunto l'ingrediente principe: le nocciole.
Per circa 30 baiocchi ho utilizzato:
200 gr di farina
100 gr di nocciole
5 tuorli sodi
150 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
vanillina
un pizzico di sale
Lavorate il burro lo zucchero e i tuorli attentamente setacciati, aggiungete poi le nocciole ridotte in farina e la farina con il pizzico di sale. Formate una palla lasciate riposare in frigo. Stendete poi l'impasto e ricavatene tanti biscotti a forma rotonda; con una formina sempre tonda ma un pò più piccola di quella utilizzata per i biscotti, ricavate il bordo dei baiocchi; infine con una cannuccia fate i 4 fori centrali. Cuocete a 200° per 10 minuti. Farcite con crema alla nocciola et voilà les jeux sont faits!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Tè verde e pasticcini










domenica 5 giugno 2011

TIRAMISù

Salve a tutti, oggi voglio riproporvi un classico della mia cucina, il tiramisù! Un classico anche nel senso che è il più gettonato e il più riproposto tra i dolci nella mia famiglia.
Ognuno ha la propria ricetta per il tiramisù, quella con l'ingrediente o il metodo segreto che lo rendono speciale perciò non voglio soffermarvi sulla ricetta da seguire quanto sul metodo. Io ODIO tutte le preparazioni che prevedono l'utilizzo di uova crude perciò quando preparo il tiramisù realizzo una pate a bombe che prevede una cottura dei tuorli con l'aggiunta di uno sciroppo di zucchero bollente. Di solito per 300 gr ca di pate a bombe considero per 3 parti di zucchero per ogni parte d'acqua e 3 tuorli, ovvero lavoro con la frusta elettrica i tuorli fino a montarli, nel frattempo preparolo sciroppo con 50 gr di acqua e 150-160 gr di zucchero che faccio bollire fino alla temperatura di 121° e che poi verso a filo sui tuorli con le fruste ancora in funzione e continuo fino a raffreddamento. Così ottengo la crema di base alla quale spesso aggiungo poi liquore al caffè o orzo (come in questo caso), o altri ingredienti a seconda del gusto scelto per il mio tiramisù et voilà questa la mia ultima creazione!






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