domenica 15 ottobre 2017

Fit Carrot cream

Ancora colazioni da campioni 😁. Stavolta alla base ci sono le carote.
Ma vediamo un poco nello specifico di cosa parliamo. Cominciamo col dire che le carote inizialmente non erano considerate per il loro aspetto nutrizionale poiché venivano coltivate per di più come foraggio per animali o a scopo medico. Scoperte in Medio Oriente e poi da Romani e Greci furono considerate commestibili solo giunte in Spagna alla corte di Caterina de Medici.
Molto probabilmente le prime carote erano viola ed il colore arancione della varietà più diffusa al giorno d'oggi fu creata in Olanda per omaggiare la dinastia Orange.
Curiosità ed aneddoti a parte, esistono svariate tipologie di carote ognuna con le sue proprietà specifiche
1)Arancioni:ricca di vitamina A
2)viola: ricca di Polifemo, flavonoidi ed antiossidanti
3)Gialla: ricca di luteina
4)Rossa:ricca di licopene
5)Bianca: ottimo antitumorale
Carota viola: è ricca di polifenoli, flavonoidi, antocianine ed antiossidanti;Carota gialla: contiene soprattutto luteina;Carota rossa: è ricca di licopene;Carota bianca: è un ottimo antitumorale;
La carota in generale è ricca quindi di vitamine A, B, C, Pp, DVD ed E ma anche zuccheri semplici come il glucosio.
Il beta carotene in esse contenuto contrasta l invecchiamento cellulare è fanno quindi bene alla pelle. Inoltre il nostro corpo trasforma il beta carotene in vitamina À, fondamentale per vista, sviluppo embrionale, e ossa.
Le carote hanno pochissime calorie e sono ricche di fibre e sali minerali utili al nostro corpo come potassio, ferro, calcio  vitamine D, B6  B2.
Ho appreso ancora molto altro; quando parliamo di carote possiamo parlare anche di proprietà GALATTOGENE, ovvero stimolano secrezione di latte nelle partorienti;
Proprietà EMMENAGOGHE, ovvero stimolano il flusso mestruale quando scarso ;
Ancora sono carminative, diuretic he  purificatrici del sangue, lenitive per l apparato digerente.
Ottime alleate della vista, aiutano nella prevenzione del cancro al colon, seno e polmone.
Ancora alleate della nostra pelle, nonché di unghie e capelli.
Le fibre contenute nelle carote contribuiscono alla pulizia del colon
Last but not least sgranocchiare carote aiuta a mantenere denti e gengive sane!
Ricordiamo che i carotenoidi sono sostanze solubili nei grassi quindi per aumentarne la. biodisponibilitá è bene assumerle condite con olio di oliva.
Pur essendo quasi miracolose tenendo conto delle proprietà, meglio come tutte le cose non eccedere nel consumo poiché hanno comunque un contenuto di zuccheri più "importante" rispetto ad altre verdure e ortaggi per cui meglio anche se consumate non assolute ma insieme a fonti proteiche.
Ovviamente ripeto come con i miei post passati che, queste info che vi trasmetto sono fonte di interessi personali che mi piace approfondire e che ho voglia di condividere con voi. Non sono una nutrizionista e non mi permetto di dire che quanto affermo è la regola e invito come sempre chi ne avesse voglia, a dirmi la sua opinione.
Maaaa ritorniamo al bicchierone che mi son pappata a colazione... Abbiamo appunto uno strato di crema di carote ottenuta cuocendo purea di carote ed albume, e che ho poi diviso in 2 parti e aromatizzato una con orzo solubile e crema alle Mandorle Damiano, brownies al cacao amaro versione fit e purea di fragole il tutto accompagnato da crema al cacao amaro!!!
Solo 257 kcal 38C, 5F 14P

giovedì 5 ottobre 2017

Bicchierone di kéfir e qualche info sulla gomma di xantano


Ancora colazioni e ancora bicchieroni... li adoro!!! Nonostante sembrino elaborati in realtà l esecuzione è molto semplice l'importante è trovare 5 minuti per leggere la ricetta perché è più complicato scriverla che eseguirla. Allora alla base c'è uno strato di avena imumidita con un goccio di succo di arancia, poi abbiamo una crema fluffy al latte di kéfir ottenuta montando il kéfir con gomma xantana, crema di albumi alla cannella e burro di arachidi, ancora fluffy di kéfir stavolta addizionata con spirulina e curcuma, una cremina di cacao amaro e tanti cubetti di pesca.
Vorrei oggi spendere due parole sulla gomma di xantano, un addensante che mi ha fatto innamorare a prima vista per svariati motivi.
Conosciuto con la sigla E415 è  ottenuto dalla fermentazione batterica di un carboidrato di solito del saccarosio o del glucosio. È solubile in acqua ma non in alcool ed è usata come addensante per salse, sughi e varie nonché essenziale nella cucina senza glutine perché conferisce quell'elasticità che manca agli impasti gluten free proprio per assenza del glutine. La adoro per la semplicità di utilizzo poiché si mescola semplicemente al liquido che si desidera ispessire senza cotture o ammolli come con altri addensanti.
Ha una caratteristica ancora che la rende particolare ovvero ha proprietà tixotropiche ovvero I liquidi ottenuti con xantano possono variare il loro stato se sottoposti a cambi di temperatura recuperandolo subito dopo. Pensiamo al ketchup o salse simili :hanno una determinata viscosità che in seguito all agitazione, viene leggermente meno per favorire l uscita dal contenitore, per poi tornare allo stato iniziale di consistenza subito dopo.
Basta usarne poco dai 3 ai 6 gr per 250 gr di impasto o comunque per le preparazioni come quella di un fluffy nel mio caso suggerisco di iniziare da una dose minima e vedere man mano la consistenza che si desidera.
Come sempre se avete suggerimenti o altre info commentate pure!
Alla prossima ricettina

mercoledì 4 ottobre 2017

I semi di chia e bicchierone super gustoso!

Ciao a tutti gente continuiamo con la mia scoperta nel mondo del buon cibo salutare. Oggi,  grazie alla mia colazione approfitto per parlarvi un po' dei semi di chia. Ricordo sempre che non sono un medico né una nutrizionista ma semplicemente una curiosa golosa che avvicinandosi al mondo del fitness anche in ambito alimentare, sta scoprendo nuove cose e che vuole approfittare del suo blog per condividerle con quanti ne avessero voglia  un po' come se vi invitassi a prendere un tè nel mio salotto e facessimo due chiacchiere! Detto ciò chiunque avesse info da aggiungere o qualcosa da correggere, non esiti a farlo.
Allora i semi di chia li utilizzo soprattutto per la loro proprietà addensante che mi permette, una volta immersi in un liquido o nello yogurt di rendere quest'ultimo più viscoso, ma al contempo hanno una miriade di proprietà. Sono ricchi di calcio e salí minerali come magnesio, selenio, zinco, ferro e potassio, nonché vitamina C,  omega 3 e 6. Di calcio ne contengono ben 5 volte in più del latte e ogni 100 gr hanno 408 kcal. Oltre alla vitamina C annoverato anche la B12, B6, la A, E, riboflavina, niacina e tiamina.
Svolgono un'azione energizzante nonché equilibrate poiché riportano gli zuccheri a più giusti valori e regolano la pressione sanguigna.
Proprio per la loro capacità di assorbire liquidi fino a 10 volte il loro peso, svolgono un'azione di  pulizia dell'intestino come lassativo naturale e favoriscono la digestione.
Insomma una volta provati nn riuscirete a farne a meno!!vi lascio più che la ricetta, gli ingredienti di questa mia colazione ovvero un budino di carote e uvetta con albumi e cremina al burro di arachidi in polvere, bicchierone di cereali e di kefir addensato con semi di chia e arricchito con curcuma, marmellata, fluffy di frutti di bosco e topping cioccolato.

lunedì 2 ottobre 2017

Ancora colazioni da campioni!

Ciao carissimi, come accennato un po' di tempo fa, essendoci stati dei cambiamenti importanti nella mia vita che hanno ovviamente stravolto il mio modus operandi quotidiano, ho voluto dare una nuova veste anche al mio blog. Purtroppo causa traslochi e varie è un botto di tempo che non ho linea fissa per cui mi connetto solo da cell e non sempre riesco a navigare come vorrei tranne che sui socials ecco perché latito un po' sul blog. Anche ora sto scrivendo dal mio cellulare e non ho idea di come verrà il post!! Ma doesn't matter! L'importante è fare sentire alla mia creatura che ci sono sempre e soprattutto far vedere a chi mi segue con affetto che Simona is back... In realtà non è mai scomparsa!!!! 
Dicevo della veste nuova.. Semplicemente su tratta di ricette fit ma con gusto perché una sana alimentazione non sia sinonimo di noia e monotonia anzi! 
La mia colazione di oggi è formata da un waftoast ottenuto con 50 gr di albumi, 15 di farina di avena o altra di vostro piacimento, agenti lievitanti (nel mio caso bicarbonato e limone) stevia q. b. La farcia è semplice yogurt greco alla pesca e maracuja mixato con un goccino di kefir e il topping è fatto di pesca crema di cacao amaro e di burro di arachidi. 
Il bicchierone a lato non è altro che una base di fiocchi di avena q. B. ed uno smoothie o fluffy o come vi pare al cappuccino ottenuto montando caffè, acqua ed un goccino di kefir con gomma xantana fino ad avere una consistenza budinosa. 
Il kéfir di latte è una bevanda ottenuta dalla fermentazione dei kefirian , microrganismi probiotici, ed ha le stesse calorie del latte di provenienza. La fermentazione farà risultare alterati gli zuccheri e le vitamine in maniera negativa ma rimarranno inalterate la vitamina B12 e B9 anzi potenziate. La B12 è nota anche come cobalanina indispensabile per l'assimilazione del ferro e la B9 è l'acido folico che svolge molte importanti funzioni. 
Il kefir può essere anche di soia o di riso. 
I benefici per l'organismo sono molteplici:
Ristabilisce flora batterica, aiuta a regolare l'intestino, combatte candida, riduce il coles cattivo, aiuta la digestione, rafforza il sistema immunitario, aiuta contro il reflusso gastro esofageo, depura il fegato. 
Fatemi sapere se lo usate, come vi trovate e che ne pensate 

martedì 15 agosto 2017

NUOVA SEZIONE :RICETTE FITNESS

Ciao a tutti. Purtroppo questa mia creaturina la sto trascurando un pochino per cause di forza maggiore! È sempre nei miei pensieri perché non smetto mai di stare ai fornelli né di fotografare pietanze con la speranza di riuscire a postarle ma il tempo è tiranno e risulta molto più semplice postare in maniera rapida su Instagram o Fb. A tal proposito vi ricordo di continuare a seguirmi sulla mia pagina Facebook la riccia che pasticcia è sul mio account Instagram come Ricciriccia. Detto ciò volevo appunto aggiornarvi con i miei nuovi propositi Fit, per motivi di salute ho dovuto riprendere un po' in mano la mia vita e dedicarmi un po' più di amore e in questo mio nuovo modo di vivere fa parte anche una sana alimentazione e una buona dose di attività fisica. Sto scoprendo come potersi divertire in cucina anche con pochi e semplici ingredienti e mi piace l'idea di condividere queste mie sensazioni con voi. Ecco quindi l idea di una nuova etichetta intitolata appunto fitness. Per iniziare vi lascio con il mio pranzo fit di oggi a base di lenticchie, farro, sedano, carote, cipolla di tropea e pomodorini; il tutto condito con olio evo, aceto e spezie varie di cui vado ghiottissima.
Da oggi, con questa nuova rubrica, vorrei iniziare anche a dedicare un po' più di attenzione ai singoli alimenti; non sono una nutrizionista e non mi permetto di ergermi a tale semplicemente vorrei ribadire il concetto di condivisione di quelle che sono delle vere e proprie scoperte che sto facendo in ambito alimentare e quindi mi piace studiare e capire quello che mangio e come sfruttare al meglio le proprietà di un alimento.
Oggi, approfittando del post, vorrei parlare delle lenticchie: ricche di proteine vegetali ma anche di carboidrati, fibre e vitamine in particolare la A, B1, B2, C, PP, nonché ricche di salí minerali come calcio, potassio e ferro.
Per il loro apporto proteico sono considerate valide alternative ai classici secondi proteici come carne, pesce e uova e latticini.
Hanno un'azione antiossidante e il loro apporto di fibre rappresenta un valido aiuto nella regolarizzazione del transito intestinale.
Infine il loro basso apporto di grassi di tipo insaturo ne consente il consumo anche a chi soffre di problemi cardiovascolari.
Spero di aver fatto un buon lavoro e se avete altre notizie riguardo questo miracoloso légume, fatemi sapere 😊

giovedì 6 luglio 2017

DUMMY CANDY CAKE

Vi ricordate la torta cascata di fiori  fatta per il battesimo di una bellissima bimba? Beh poichè la bimba in questione è la mia nipotina mi sono occupata stavolta del suo secondo compleanno con una torta interamente realizzata su polistirolo così da consentirle di conservarla come ricordo!
Il tema è appunto il mondo dei dolciumi e quindi ecco cascate di lollipop, mashmallows, cupcakes e ovviamente caramelle. Mi sono divertita anche nel realizzo di un elemento gravity consistente nella fialetta dalla quale scendono una cascata di sprinkles! A lei è piaciuta tantissimo e a voi? Che ve ne pare?





sabato 20 maggio 2017

SETTEVELI AMARCORD

Sono anni che la torta setteveli è tra quelle ricette chiuse nel cassetto, di quelle che spero da tanto di avere il tempo e la bravura soprattutto di realizzare. Ora, per il compleanno della mami ho deciso di riprendere in mano questa ricetta e provare a realizzarla. Così, navigando sul web mi sono imbattuta in un grande bluff, un enorme equivoco ed il perchè è presto detto.Digitando setteveli sul web appaiono una miriade di foto di ricette bellissime e sicuramente buonissime, ben stratificate e strutturate ma che, con l'originale di Biasetto non hanno assolutamente nulla. La maggioranza delle torte presenta effettivamente sette strati che vedono alternarsi ad un croccante delle mousses rispettivamente bianca, nocciola e cioccolato il tutto ricoperto con glassa. Il fatto è che esaminando l'interno di quella originale, la stratificazione appare totalmente diversa! Ora, io di certo non possiedo la chiave per risolvere il mistero poichè la ricetta è segreta ma ad occhio, non capisco come si possa essere giunti a definire uno standard di ricetta per una torta che nella realtà è totalmente altra cosa! A dir la verità in quella di Biasetto non riesco a contare sette strati anzi, l'intermo sembrerebbe unico tranne per l'alternanza di strati di lastre cioccolattose. Insomma per farla breve, non osando essere blasfema proponendo una setteveli che di fondo setteveli non è, ho tratto ispirazione e rielaborato una torta tutta mia che vede un alternarsi di strati di sfoglia, mousse bianca con lastra di cioccolato, mousse cioccolato e mousse nocciola il tutto ricoperto da glassa a specchio. Ora so che non è perfetta e soprattutto che normalmente si sarebbe messo prima quella nocciola e poi quella al cioccolato per creare la scala di sfumature colore ma, poichè la mami adora la nocciola e l'ultimo strato è il più abbondante ricoprendo anche i lati o mo di involucro per la torta, ho invertito l'ordine ed il risultato non cambia! Anzi, la mami ha apprezzato molto!





martedì 18 aprile 2017

BISCOTTI DIGESTIVE

Questa ricettina la trovai tempo fa navigando sul web, la segnai con la promessa di farla il prima possibile ma, nessuno me ne voglia, non ricordo la fonte, perciò se qualcuno dovesse sentire l'esigenza di riconoscerne la paternità....avanti pure!
Per ca 47 biscotti da 6 cm di diametro:
240 gr di farina per Pan Fibre nero con segale e avena
80 gr di farina 00 Molino Chiavazza
120 gr di burro in.al.pi.
8 cucchiai di zucchero di canna
un pizzico di sale
latte q.b.
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cremore tartaro
Mescolare le farine, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il cremore; aggiungere il burro lavorando fino a ottenere un composto granuloso e aggiungere tanto latte quanto ne occorre per ottenere un impasto liscio. Io ho utilizzato coppapasta da 6 cm e ho cotto i biscotti a 180 ° per 10 minuti.





domenica 26 febbraio 2017

GENIALITA' IN CUCINA DAVIDE SCABIN E L'APOTEOSI DEL RICICLO: IL PONGO E IL SOUFFLE' DI PASTA

Eccomi qui a raccontarvi di altre mie esperienze culinarie! Chi mi conoisce o che mi segue un pochino, saprà che non è proprio un bel periodo, sono incasinatissima e prigioniera di un trasloco che non sembra prendere forma per cui, non avendo i miei amati attrezzi a portata di mano mi sento un pò come morire dentro e, all'effettiva impossibilità di cimentarmi ai fornelli con preparazioni un pò più complesse si unisce anche una crescente inappetenza di creatività e una svogliatezza estrema.
Vabbè, passerà, o almeno è quello che mi sto ripetendo e quindi sembro crederci!!! Ma per fortuna ho un anno di ricette arretrate da raccontarvi perciò bando alle ciance e incominciamo!!!
Quando mi trovavo a Bonaire, sempre alla ricerca di immagini e video che parlassero e mostrassero alla gente del luogo quella che era l'effettiva ricchezza del patrimonio gastronomico italiano, mi sono imbattuta in un video nel quale lo chef Davide Scabin mostrava la creazione di una nuova massa, da lui chiamata il pongo, e la sua declinazione in 5 ricette. Come potevo non provare a ricreare questa meraviglia? Ero letteralmente estasiata! Mi si era aperto un mondo!!!Sfruttare la pasta scotta, perchè il pongo nasce dalla pasta scotta, farci un impasto che potesse poi fungere da starter per altre preparazioni???ILLUMINANTE
Che non me ne voglia Davide Scabin se ho osato ripetere le sue gesta ma, considerando che non leggerà mai il mio blog, posso ritenermi più serena nel condividere questa ricetta con voi.
Innanzitutto partiamo col creare il pongo mettendo in 800gr di acqua salata con 6gr di sale ed in ebollizione, 200gr di pasta e lasciare cuocere fino a totale assorbimento dell'acqua; emulsioniamo ed avremo ottenuto il pongo.
Ora con questa massa lo chef prepara 5 ricette Io non ho realizzato tutte le declinazioni del pongo anche perchè non avevo ad esempio la piastra per fare le cialde ma, per quanto riguarda quelle realizzate mi sono davvero divertita e soprattutto ora che sono tornata, nulla mia vieta di portare al termine il quintetto!
La prima che vi propongo è il soufflè di pasta e per farlo vi occorreranno:
90 gr di pongo
18gr di tuorlo
50 gr di albume
0,6 gr di albumna
2gr di sale
ragù bolognese q.b.
fonduta di parmigiano q.b.
Amalgamare tuorlo e pongo; montare albume con albumina e sale a neve non troppo ferma; unire i due composti e versare l'impasto così ottenuto in un sac a poche per facilitarci il passaggio negli stampini precedentemente inburrati; cuocere a 220 per 18 minuti
Una volta pronti mi sono divertita nell'impiattamento....diciamo che non disponevo della cornice di Scabin ma ricreare seppur in maniera più grossolana il suo piatto mi ha dato molta soddisfazione!!!Et voilà il soufflè di pasta scotta su letto di bolognese e ricoperto da fonduta







martedì 21 febbraio 2017

ROSETTE INTEGRALI

Salve a tutti, volevo mostrrvi oggi, con mia grande soddisfazione le mie rosette integrali. Il procedimento è lo stesso delle rosette che vi ho già mostrato qui, ho solo notato che nella prima fase di lavorazione ho aggiunto un pochino di acqua che non posso quantificarvi perchè siamo nella misura di alcune gocce, questo sicuramente dovuto all'uso della farina integrale che beve più acqua. Che ve ne pare e pensare che nella foto una è...un'intrusa! Nel senso che è stata acquistata in un panificio...sapreste distinguerle! Provatele davvero, sia nella versione integrale che in quelle bianche e non ve ne pentirete. Il procedimento non è dei più semplici perchè richiede lunghi tempi e vari passaggi, ma la soddisfazione dopo non avrà eguali. Besos


lunedì 30 gennaio 2017

TARALLI, TARALLINI E TARALLUCCI...BENTORNATA A ME!

Che emozione....quasi non mi sembra vero, tornare a scrivere sul mio blog dopo mesi! Prima volta da quando è nato, che l'ho lasciato così solo! Ma la mamma doveva lavorare perciò blogghino non volermene!!! Si sto impazzendo ma davvero credetemi l'emozione è davvero tangibile! In questo anno appena conclusosi credo di aver vissuto in assoluto l'esperienza più bella della mia vita: il lavoro dei miei sogni nel posto dei miei sogni! Però come tutte le cose belle, quando finiscono lasciano un vuoto dentro che non è semplice colmare! E così, seppur rientrata già da qualche mese in Italia, sto vivendo un periodo di stallo, mi guardo attorno come se tutto ciò non mi appartenesse, e fatico a riabituarmi a questa quotidianità. A peggiorare la situazione è un tentativo in atto da dicembre ma ancora non realizzatosi, di cambiare casa per cui sono sommersa di scatoli e pacchi pronta al trasloco non appena se ne presenti l'occasione ma con pezzi della mia vita sparpagliati qua e là. Anche gran parte delle mie attrezzature da cucina sono già impacchettate per cui quando si presenta una lontana voglia di mettermi all'opera eccomi scoraggiata dalla non facile reperibilità di ciò che mi serve...così vicini eppure così lontani!!! Però questo non vuol dire che me ne stia con le mani in mano e seppur a piccoli passi riprendo ad impastare!!! Tra le tante eccomi a riproporre dei taralli con esubero di pasta madre: l'impasto nero è fatto utilizzando farina di carbone vbegetale mentre quelli gialli sono arricchiti con della curcuma. La ricetta è semplicissima e prevede
216 gr di lievito madre non rinfrescato
60 gr di farina (per quelli neri 40gr di farina nera e 20 di tipo 1)
30 ml di olio
5 gr di sale
curcuma o spezie ed aromi vari a piacere
Impasto il tutto, lascio riposare una mezz'oretta formo i taralli dando la forma che più mi aggrada e lascio riposare altra mezz'oretta. Cuocio in forno a 180 per 20-25 minuti ma mi raccomando dipende dal forno e soprattutto dalla forma e grandezza che date ai vostri taralli.


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