Non è detto che solo perchè sia un'americanata debba essere un junk food! Anzi può essere un ottimo piatto se si utilizzano dei formaggi nostrani di qualità, un'ottima besciamella fatta con le nostre manine e ovviamente dell'ottima pasta per me de Cecco. Ho utilizzato delle penne che ho cotto al dente; ho poi riscaldato la besciamella Hulalà Gran Cucina e ho versato al suo interno pecorino, parmigiano, asiago, provolone piccante e provola affumicata; ho mescolato pasta nel condimento formaggioso e messo in forno a gratinate per 15 minuti ca.
Questo blog vuole essere un modo diverso di dare forma ad una grande passione... la cucina; e vuol essere un modo per condividerla con quanti, come me, non riescono ad immaginare una vita senza "mani in pasta" e per i quali la cucina è un luogo paradisiaco ove dar vita a meravigliose e succulenti opere d'arte!
Visualizzazione post con etichetta pasta De Cecco. Mostra tutti i post
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venerdì 19 giugno 2015
FUSILLI DE CECCO E IL SUCCESSO è ASSICURATO!!!
Oggi ho testato con degli amici un altro formato della pasta de Cecco ovvero i fusilli, conditi con salsa Pomì alle sarde, capperi e olive. Una bontà!
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domenica 7 giugno 2015
FRITTATA DI MACCHERONI FIRMATA DE CECCO
Va innanzitutto specificato che dalle mie parti, Caserta e comunque nel napoletano, per frittata di maccheroni si intende la frittata di spaghetti designando col termine maccheroni la pasta per eccellenza, lo spaghetto appunto. Ci sono due versioni, quella in bianco e quella rossa; nella mia famiglia si predilige la bianca e comunque o rossa o bianca è il simbolo della convivialità della spensieratezza e del buonumore essendo il cibo simbolo delle scampagnate, delle giornate a mare insomma, ovunque si vada se si pranza fuori si prepara sempre una frittata di maccheroni. le foto sono state scattate da mia cognata poichè in famiglia sta imperversando la De Cecco mania in seguito al kit che ho ricevuto e ai sondaggi che effettuo tra amici e parenti. Per una buona frittata si lessano al dente gli spaghetti, si sbattono a parte abbastanza uova da riuscire a coprire la pasta e si insaporiscono con sale, pepe e formaggio o pecorino, si versa unaparte nella padella con olio bollente, velocemente si cosparge la superficie di un formaggio filante o comunque tagliato sottilissimo tipo provola, un salume che può essere prosciutto cotto o salame e si versa sopra la restante parte degli spaghetti; si sbattono ancora 1/2 uova a seconda di quanto sia grande la frittata e si cospargono lungo il bordo a rafforzarlo; con mooolta cautela si rigira e ...si mangia!!!!
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giovedì 4 giugno 2015
SPAGHETTI AL POMODORO BY DE CECCO
Non potevo esimermi dal dedicare al mio compagno, con cui condivido gioie e dolori!, la prima ricetta con cui inauguro il kit di pasta De Cecco. Si tratta di classici spaghetti al pomodoro perchè..il kit capita in un giorno di festa e da noi festa è sinonimo di pasta al sugo e soprattutto perchè a lui....piace così!
Per questa ricetta ho fatto un sughetto veloce con passata Pomì sfumato al vino rosso e profumato al basilico ma, quello di cui voglio parlare è la pasta, De Cecco appunto.
Ho utilizzato gli spaghetti perchè quelli della De Cecco sono tra i pochi se non forse gli unici che mangio: innanzitutto si può osservare e toccare con mano la porosità dello spaghetto che me lo fa apprezzare a dispetto della liscia scivolosità di altre marche che in generale mi fa dire di non amare la pasta liscia e soprattutto per lo spessore dello spaghetto, maggiore rispetto ai formati classici che ancora una volta mi porta a dire che non mi piacciono gli spaghetti...tutti ma non quelli De Cecco.
E' importante cuocere la pasta rispettando una dose acqua/pasta di 10 a 1 ovvero per 100 gr di pasta occorre 1lt di acqua, versare la pasta in acqua salata solo quando questa è in piena ebollizione e girarla spesso. Quello che mi piace del packaging di De Cecco è che si possono notare i 2 tempi di cottura, al dente e normale...proprio quando si dice " Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda!".. e De Cecco accontenta proprio tutti ed è il caso di dirlo!
Mi sono poi divertita tantissimo a sperimentare le fasi di cottura col vetrino; man mano che la cottura procedeva, la cosiddetta "animella" ovvero la parte interna della pasta era sempre meno visibile: la pasta è cotta quando l'animella è totalmente scomparsa!
Infine poichè avevo letto di fare la prova i assorbimento della pasta con un pò di acqua in un piatto, io ho invece pensato di lasciare più morbido il sugo e vi assicuro che il modo in cui si è amalgamato il tutto nel piatto giunto a tavola era S T R E P I T O S O
Alla prossima
Per questa ricetta ho fatto un sughetto veloce con passata Pomì sfumato al vino rosso e profumato al basilico ma, quello di cui voglio parlare è la pasta, De Cecco appunto.
Ho utilizzato gli spaghetti perchè quelli della De Cecco sono tra i pochi se non forse gli unici che mangio: innanzitutto si può osservare e toccare con mano la porosità dello spaghetto che me lo fa apprezzare a dispetto della liscia scivolosità di altre marche che in generale mi fa dire di non amare la pasta liscia e soprattutto per lo spessore dello spaghetto, maggiore rispetto ai formati classici che ancora una volta mi porta a dire che non mi piacciono gli spaghetti...tutti ma non quelli De Cecco.
E' importante cuocere la pasta rispettando una dose acqua/pasta di 10 a 1 ovvero per 100 gr di pasta occorre 1lt di acqua, versare la pasta in acqua salata solo quando questa è in piena ebollizione e girarla spesso. Quello che mi piace del packaging di De Cecco è che si possono notare i 2 tempi di cottura, al dente e normale...proprio quando si dice " Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda!".. e De Cecco accontenta proprio tutti ed è il caso di dirlo!
Mi sono poi divertita tantissimo a sperimentare le fasi di cottura col vetrino; man mano che la cottura procedeva, la cosiddetta "animella" ovvero la parte interna della pasta era sempre meno visibile: la pasta è cotta quando l'animella è totalmente scomparsa!
Infine poichè avevo letto di fare la prova i assorbimento della pasta con un pò di acqua in un piatto, io ho invece pensato di lasciare più morbido il sugo e vi assicuro che il modo in cui si è amalgamato il tutto nel piatto giunto a tavola era S T R E P I T O S O
Alla prossima
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martedì 2 giugno 2015
KIT PASTA DE CECCO: DELIVERED!
FINALMENTE! Ieri sera sono passata dalla suocera a ritirare il mio kit firmato De Cecco. Non ho voluto aprirlo ieri sera perchè era tardi, io ero stanca e non avrebbe ricevuto le giuste attenzioni e il giusto entusiasmo. Perciò stamattina, come una bimba la mattina di Natale sono andata add aprire il mio pacco. Il contenuto è il seguente
2 pacchi da 500gr di spaghetti
2 pacchi da 500 gr di penne rigate
1 vetrino per il test di cottura della pasta,
1 catalogo della vastissima gamma di prodotti De Cecco
e infine
10 buoni sconto da 0,80 € e questionari per la ricerca di mercato da distribuire a parenti e amici.
Tratandosi di un marchio storico, molti di voi come me già conoscevano questa pasta e la qualità che accompagna il nome De Cecco. Certo è però che è grazie a questo progetto che meglio mi sono addentrata nelle dinamiche di produzione della pasta De Cecco, conoscendone la storia e la passione che c'è dietro ogni singolo pacco di pasta che troviamo al supermercato.
I punti principali del metodo de Cecco che è seguita esattamente da 125 anni sono:
-selezione dei migliori grani che devono comunque superare dei severi controlli qualità
-utilizzo di semola a grana grossa per preservare l'integrità del glutine
-impasto effettuato con acqua fredda al di sotto dei 15 gradi per garantire un'ottima tenuta della pasta in cottura
-utilizzo di trafile al bronzo che assicurano porosità alla pasta così che trattenga al meglio il condimento
-essiccazione lenta e a basse temperature per preservare le qualità organolettiche del prodotto.
La bontà della pasta de Cecco è certificata dalla DNV (Det Norske Veritas) ente norvegese tra i più autorevoli al mondo e che si unisce al sistema di qualità ISO 9001 già adottato da anni.
Queste certificazioni assicurano la veridicità di tutto quanto dichiarato dalla De Cecco in maerito all'eccelllenza dei suoi prodotti.
Perchè De Cecco è così buona? Perchè viene selezionato solo il grano duro migliore; perchè utilizza solo il cuore del grano duro; perchè ha una granulometria maggiore che consente la tenuta in cottura preservandone il glutine; perchè viene impastata a basse temperature con acqua fredda della sorgente Majella; perchè trafilata al bronzo; perchè essiccata a basse temperature e lentamente così da mantenerne inalterato il colore.
Voglio infine condividere un'ulteriore notizia appresa solo ora grazie al progetto: Già nel 1893 il Cavaliere Filippo De Cecco, alla World's Columbian Exposition di Chicago, fu premiato con una targa e un amedaglia d'oro "FOR SUPERIOR MANUFACTURE, COLOR AND FIRMNESS OF FORM AFTER COOKING"
Comunque ora vi lascio con qualche foto e stay tuned perchè tra poco se magna!
2 pacchi da 500gr di spaghetti
2 pacchi da 500 gr di penne rigate
1 vetrino per il test di cottura della pasta,
1 catalogo della vastissima gamma di prodotti De Cecco
e infine
10 buoni sconto da 0,80 € e questionari per la ricerca di mercato da distribuire a parenti e amici.
Tratandosi di un marchio storico, molti di voi come me già conoscevano questa pasta e la qualità che accompagna il nome De Cecco. Certo è però che è grazie a questo progetto che meglio mi sono addentrata nelle dinamiche di produzione della pasta De Cecco, conoscendone la storia e la passione che c'è dietro ogni singolo pacco di pasta che troviamo al supermercato.
I punti principali del metodo de Cecco che è seguita esattamente da 125 anni sono:
-selezione dei migliori grani che devono comunque superare dei severi controlli qualità
-utilizzo di semola a grana grossa per preservare l'integrità del glutine
-impasto effettuato con acqua fredda al di sotto dei 15 gradi per garantire un'ottima tenuta della pasta in cottura
-utilizzo di trafile al bronzo che assicurano porosità alla pasta così che trattenga al meglio il condimento
-essiccazione lenta e a basse temperature per preservare le qualità organolettiche del prodotto.
La bontà della pasta de Cecco è certificata dalla DNV (Det Norske Veritas) ente norvegese tra i più autorevoli al mondo e che si unisce al sistema di qualità ISO 9001 già adottato da anni.
Queste certificazioni assicurano la veridicità di tutto quanto dichiarato dalla De Cecco in maerito all'eccelllenza dei suoi prodotti.
Perchè De Cecco è così buona? Perchè viene selezionato solo il grano duro migliore; perchè utilizza solo il cuore del grano duro; perchè ha una granulometria maggiore che consente la tenuta in cottura preservandone il glutine; perchè viene impastata a basse temperature con acqua fredda della sorgente Majella; perchè trafilata al bronzo; perchè essiccata a basse temperature e lentamente così da mantenerne inalterato il colore.
Voglio infine condividere un'ulteriore notizia appresa solo ora grazie al progetto: Già nel 1893 il Cavaliere Filippo De Cecco, alla World's Columbian Exposition di Chicago, fu premiato con una targa e un amedaglia d'oro "FOR SUPERIOR MANUFACTURE, COLOR AND FIRMNESS OF FORM AFTER COOKING"
Comunque ora vi lascio con qualche foto e stay tuned perchè tra poco se magna!
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