La ricetta in questione non è niente di nuovo, poichè si tratta della super collaudata ricetta di frustine alla semola della mitica Sara Papa! Quello che è totalmente mio è l'arrangiamento! ovvero il ripieno con il quale ho deciso di sostituire quello alle olive nere e nduja di sara. poichè, e chi mi segue lo sa, il mio grande amore in cucina sono le scarole conciate per la mitica pizza di scarole, ecco che ho cotto delle scarole, condite con olive nere, capperi, alici, peperoncino,pinoli e noci, aggiustato di sale e frullato fino ad ottenere una purea. Ho poi preparato l'impasto come Sara docet ovvero:
300 gr di farina macinata a pietra (Cuore dì)
300 gr di semola
12 gr di lievito di birra
350 gr di acqua
50 gr di olio
10 gr di sale
Ho lavorato il tutto fno ad ottenere un impasto omogeneo; ho lasciato lievitare al raddoppio e steso in un rettangolo di 50 x 70; ho cosparso il mio condimento di scarola sulla superficie; ho tagliato dalla parte più stretta delle striscie che ho poi ripiegato su se stesse e attorciagliate; ho lasciato lievitare nuovamente e infornato a 200 per ca 20 minuti e poi ho fatto asciugare per altri 20 minuti ca a 150.
Questo passaggio è perchè io amo tutto ciò che sia croccante e scrocchiarello, anzi non vi nascondo che ho poi preso alcune di queste frustine e tagliato a metà e fatto biscottare ancora! Ma dopo la prima cottura, se siete alla ricerca di qualcosa che assomigli a del pane, fermatevi pure così!
PS poichè sono una golosona, prima di ottenere delle striscie lungo la parte più stretta del mio rettangolo, l'ho prima diviso in lungo in due parti...così da ottenere il doppio delle frustine!!!Infatti noterete che sono più piccine di quelle che si vedeono sul web!
Questo blog vuole essere un modo diverso di dare forma ad una grande passione... la cucina; e vuol essere un modo per condividerla con quanti, come me, non riescono ad immaginare una vita senza "mani in pasta" e per i quali la cucina è un luogo paradisiaco ove dar vita a meravigliose e succulenti opere d'arte!
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lunedì 8 febbraio 2016
giovedì 22 ottobre 2015
BANANA CHEESECAKE
Questa cheesecake è fantastica, di quelle che una volta provate non lascerete più!
La ricetta è tratta dal libro The Hummigbird bakery ma io ovviamente, ho apportato delle modifiche!
Per realizzarla in stampo da 23 cm vi occorrono
200 gr di biscotti digestive
150 gr di burro
Io ho utilizzato 200 gr di cremosi Sweet club e 50 burro; ho tritato i biscotti privati della crema che ho aggiunto al burro e a un cucchiaio abbondante di nocciolata Rigoni di Asiago, ho fatto sciogliere, mescolato ai biscotti tritati e ho versato il tutto nello stampo, ho ben compattato e messo in frigo mentre preparavo la copertura.
Per la copertura appunto, vi occorrono:
6 fogli di gelatina (io un cucchiaino di agar agar cuore di)
200 gr di banane schiacciate in purea più alcune fettine da utilizzare per la decorazione,
70 gr di succo di arancia
300 gr di formaggio cremoso
110 gr di zucchero di canna
3 tuorli (che io ho omesso)
250 ml di doble cream che ho sostituito con 200 gr di creme fraiche cameo e 50 di panna dolce.
Ho messo la purea di banane sul fuoco insieme al succo di arancia e zucchero per insaporire e poi messo da parte a raffreddare.
Ho montato il formaggio insieme alla creme fraiche e alla panna; ho sciolto l' agar agar nella purea di banane calda; ho unito una cucchiaiata di composto cremoso alla purea, per iniziare ad amalgamare i due composti senza creare sbalzi termici e contrasti di consistenza e continuato fino a creare un'unica base cremosa. Non contenta, ho polverizzato i biscotti cremosi, privati della crema e aggiunto al composto; questo spiega il puntellinato che vedete. Ho versato il tutto sulla base e lasciato in frigo per tutta la notte. Ho infine decorato con fettine di banana.
Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago
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CRACKERS CAROTE E CURCUMA CON PAPACCELLE SOTT'ACETO.
Questi grissini/crackers/spianatine/schiacciatine/scrocchiarelle ecc ecc ecc che ogni tanto vi propino, non sono tanto per far sfoggio di particolari impasti, (perchè la maggioranza delle volte sono fatti a occhio!), nè per dare mostra delle mie abilità da fotografa...(manco pè niente!)...E quindi??????
Quindi vi propongo tutte queste ricettine sfiziose panose da sgranocchio semplicemente per inneggiare alla fantasia e alla creatività che spesso mancano in cucina.
Oggi proprio ne parlavo con le mie cognate: dalle mie parti non esiste la concezione di tarallificio/biscottificio e qualora, piena di speranza entro in ogni panificio che riporti sull'insegna la dicitura "tarallificio" ne esco sempre delusa perchè al di là dei nostri ottimi taralli sugna e pepe non si va! E allora me li faccio io: integrali, al farro, al carbone, con le spezie, con le verdure, con la carne..insomma chi più ne ha più ne metta!
Questi li ho realizzati basandomi su un dosaggio ingredienti letto sul web, però poichè questo prevedeva l'uso degli spinaci, sono si partita da quella ma modificandola poi totalmente.
La ricetta ERA
200 farina (io farina macinata a pietra cuore di
1 teaspoon sale
1 teaspoon lievito
1 tablespoon olio
60 gr acqua
80 gr spinaci.
Poi E' DIVENTATA....Son partita da questi ingredienti per le quantità le ho variate tutte partendo dalla quantità di carote ottenute una volta grattuggiate due belle carote; ho poi messo la poltiglia nel mixer insieme a sale aglio, prezzemolo e aceto immaginando proprio di dare a questi crackers il sapore dell'insalata di carote che fa la mia mami! Avendo utilizzato dell'aceto, ho poi ridotto la quantità di acqua prevista dalla ricetta, poi curcuma e pepe.
Per le papacelle ho tagliato a listarelle questi peperoni, li ho grigliati leggermente e poi marinati in barattolo con una soluzione 50/50 di acqua, aceto, un pò di sale e zucchero messi a bollire e poi versati sopra. Et voilà
Vive la creativitè...olè
Quindi vi propongo tutte queste ricettine sfiziose panose da sgranocchio semplicemente per inneggiare alla fantasia e alla creatività che spesso mancano in cucina.
Oggi proprio ne parlavo con le mie cognate: dalle mie parti non esiste la concezione di tarallificio/biscottificio e qualora, piena di speranza entro in ogni panificio che riporti sull'insegna la dicitura "tarallificio" ne esco sempre delusa perchè al di là dei nostri ottimi taralli sugna e pepe non si va! E allora me li faccio io: integrali, al farro, al carbone, con le spezie, con le verdure, con la carne..insomma chi più ne ha più ne metta!
Questi li ho realizzati basandomi su un dosaggio ingredienti letto sul web, però poichè questo prevedeva l'uso degli spinaci, sono si partita da quella ma modificandola poi totalmente.
La ricetta ERA
200 farina (io farina macinata a pietra cuore di
1 teaspoon sale
1 teaspoon lievito
1 tablespoon olio
60 gr acqua
80 gr spinaci.
Poi E' DIVENTATA....Son partita da questi ingredienti per le quantità le ho variate tutte partendo dalla quantità di carote ottenute una volta grattuggiate due belle carote; ho poi messo la poltiglia nel mixer insieme a sale aglio, prezzemolo e aceto immaginando proprio di dare a questi crackers il sapore dell'insalata di carote che fa la mia mami! Avendo utilizzato dell'aceto, ho poi ridotto la quantità di acqua prevista dalla ricetta, poi curcuma e pepe.
Per le papacelle ho tagliato a listarelle questi peperoni, li ho grigliati leggermente e poi marinati in barattolo con una soluzione 50/50 di acqua, aceto, un pò di sale e zucchero messi a bollire e poi versati sopra. Et voilà
Vive la creativitè...olè
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martedì 20 ottobre 2015
LINZER TORTE RIVISITATA
Se amate le crostate, soprattutto quelle dalla consistenza morbida dovuta ad una frolla montata, non potete esimervi dal provarla. La ricetta originale si trova sulla rivista Alice ed è di Valentina Gigli, ma io l'ho a mia volta stravolta utilizzando i miei adorati biscotti "i cremosi" e la marmellata alle corniole di Rigoni di Asiago.
Le dosi sono per uno stampo da 24 ma io ne ho utilizzato uno più grande motivo per cui è venuta più bassa rispetto alle foto dell'originale.
150 gr di burro
90 gr di zucchero
20 gr di fecola
2 uova
100 ml di latte
350 gr di biscotti "i cremosi"
150 gr di farina di nocciole (io mix di nocciole e mandorle)
75 gr di farina00
!/2 bustina di lievito per dolci
vaniglia e cannella
1 confezione di confettura di corniole
zucchero a velo q.b.
Raccogliete in una terrina il burro morbido, lo zucchero e la fecola e sbattete il tutto con un frullino. unite un pò alla volta le uova e il latte. Io ho poi aperto i cremosi prelevandone la crema e ho tritato i biscotti a ridurli in farina unendoli poi all'impasto insieme alla farina 00, alla farina di nocciole e mandorle, lievito vaniglia e cannella.
Imburrate lo stampo, versate il composto in un sac a poche e rivestite lo stampo formando una spirale partendo dal centro fino ai bordi; passate il composto sui bordi un paio di volte per creare uno strato più alto. Versate all'interno la confettura e con l'impasto rimasto create delle strisce decorative. Infornate a 170 per 40 minuti ma vi consiglio di tenerla sott'occhio perchè a me è bastato meno tempo. Il risultato è di un'irresistibile scioglievolezza!
Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago
Le dosi sono per uno stampo da 24 ma io ne ho utilizzato uno più grande motivo per cui è venuta più bassa rispetto alle foto dell'originale.
150 gr di burro
90 gr di zucchero
20 gr di fecola
2 uova
100 ml di latte
350 gr di biscotti "i cremosi"
150 gr di farina di nocciole (io mix di nocciole e mandorle)
75 gr di farina00
!/2 bustina di lievito per dolci
vaniglia e cannella
1 confezione di confettura di corniole
zucchero a velo q.b.
Raccogliete in una terrina il burro morbido, lo zucchero e la fecola e sbattete il tutto con un frullino. unite un pò alla volta le uova e il latte. Io ho poi aperto i cremosi prelevandone la crema e ho tritato i biscotti a ridurli in farina unendoli poi all'impasto insieme alla farina 00, alla farina di nocciole e mandorle, lievito vaniglia e cannella.
Imburrate lo stampo, versate il composto in un sac a poche e rivestite lo stampo formando una spirale partendo dal centro fino ai bordi; passate il composto sui bordi un paio di volte per creare uno strato più alto. Versate all'interno la confettura e con l'impasto rimasto create delle strisce decorative. Infornate a 170 per 40 minuti ma vi consiglio di tenerla sott'occhio perchè a me è bastato meno tempo. Il risultato è di un'irresistibile scioglievolezza!
Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago
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TORTA SAINT HONORE' SIMONA E TANTI AUGURI NONNA
Finalmente anche io mi sono cimentata nella preparazione della famosa Saint Honorè. Mi è stata richiesta da mia zia per festeggiare gli 85 anni della mia amata nonnina e pur non avendola mai fatta, non mi sono ovviamente tirata indietro.
Per un risultato ottimale mi sono ovviamente documentata e devo dire che più "studiavo" più andavo in confusione perchè tranne che la certezza rappresentata dalla presenza della crema chibouste, per quanto riguarda la stratificazione di questa torta ho trovato un'infinità di varianti; alcune prevedevano pan di spagna e sfoglia, altre solo pan di Spagna, altre ancora frolla e pan di Spagna! Ancora alcune prevedono due strati uno sfoglia (o frolla) e pan di Spagna, altre tre con la sfoglia centrale, chi la sfoglia la prevede su, chi giù come base insomma da impazzirci!
Alla fine ho elaborato una mia versione e devo dire che mi ha molto soddisfatto, e non solo a me! Ho optato per tre strati du di pan di Spagna e uno centrale di sfoglia. Per quanto riguarda le farcie ne ho realizzate due diverse dalla versione classica che prevede una chibouste bianca e una al cioccolato, realizzandone invece una agli amaretti e una al caffè. Ma andiamo per ordine.
Per il Pan di Spagna ho realizzato un'impasto da 5 uova cotto in teglia da diametro 25.
Per la sfoglia ho optato per un foglio già pronto che ho cotto a 200 per 10 minuti e gli ultimi 5 ho cosparso la superficie con zucchero a velo così da caramellizzarle e renderla più impermeabile all'umidità delle creme.
Per la crema al caffè ho realizzato una pasta di caffè. In realtà una mia ricetta già collaudata è quella che trovate qui ma avendone letto altre ho voluto provarle facendone una versione personale che unisce le due ricette più in voga sul web. Ho utilizzato: 300 gr di zucchero, 300 gr di acqua, 150 gr di caffè; ho caramellato a secco lo zucchero; ho fatto bollire l'acqua e versato il caffè e infine quest'acqua versata sul caramello e ho fatto cuocere per qualche minuto; ho fatto riposare il tutto per 30/45 minuti e poi filtrato.
Per la chibouste al caffè ho realizzato una crema pasticciera alla quale ho poi unito una meringa italiana e pasta di caffè q.b.
Per la crema all'amaretto ho realizzato la ricetta che trovate qui. Ad entrambe le creme ho aggiunto una puntina di agar agar (cuore di) giusto per assicurarmi una certa stabilità nella composizione del dolce.
Per la bagna ne ho realizzato una al rum.
Per i bignè la mia ricetta super collaudata con 225 gr di farina, 375 gr acqua, 180 gr burro e 6 uova.
Infine ho realizzato un caramello al miele millefiori Mielbio Rigoni di Asiago. E dopo tutto sto parlare, ecco il risultato! Ah dimenticavo, i bignè sono farciti con panna montata.
Per un risultato ottimale mi sono ovviamente documentata e devo dire che più "studiavo" più andavo in confusione perchè tranne che la certezza rappresentata dalla presenza della crema chibouste, per quanto riguarda la stratificazione di questa torta ho trovato un'infinità di varianti; alcune prevedevano pan di spagna e sfoglia, altre solo pan di Spagna, altre ancora frolla e pan di Spagna! Ancora alcune prevedono due strati uno sfoglia (o frolla) e pan di Spagna, altre tre con la sfoglia centrale, chi la sfoglia la prevede su, chi giù come base insomma da impazzirci!
Alla fine ho elaborato una mia versione e devo dire che mi ha molto soddisfatto, e non solo a me! Ho optato per tre strati du di pan di Spagna e uno centrale di sfoglia. Per quanto riguarda le farcie ne ho realizzate due diverse dalla versione classica che prevede una chibouste bianca e una al cioccolato, realizzandone invece una agli amaretti e una al caffè. Ma andiamo per ordine.
Per il Pan di Spagna ho realizzato un'impasto da 5 uova cotto in teglia da diametro 25.
Per la sfoglia ho optato per un foglio già pronto che ho cotto a 200 per 10 minuti e gli ultimi 5 ho cosparso la superficie con zucchero a velo così da caramellizzarle e renderla più impermeabile all'umidità delle creme.
Per la crema al caffè ho realizzato una pasta di caffè. In realtà una mia ricetta già collaudata è quella che trovate qui ma avendone letto altre ho voluto provarle facendone una versione personale che unisce le due ricette più in voga sul web. Ho utilizzato: 300 gr di zucchero, 300 gr di acqua, 150 gr di caffè; ho caramellato a secco lo zucchero; ho fatto bollire l'acqua e versato il caffè e infine quest'acqua versata sul caramello e ho fatto cuocere per qualche minuto; ho fatto riposare il tutto per 30/45 minuti e poi filtrato.
Per la chibouste al caffè ho realizzato una crema pasticciera alla quale ho poi unito una meringa italiana e pasta di caffè q.b.
Per la crema all'amaretto ho realizzato la ricetta che trovate qui. Ad entrambe le creme ho aggiunto una puntina di agar agar (cuore di) giusto per assicurarmi una certa stabilità nella composizione del dolce.
Per la bagna ne ho realizzato una al rum.
Per i bignè la mia ricetta super collaudata con 225 gr di farina, 375 gr acqua, 180 gr burro e 6 uova.
Infine ho realizzato un caramello al miele millefiori Mielbio Rigoni di Asiago. E dopo tutto sto parlare, ecco il risultato! Ah dimenticavo, i bignè sono farciti con panna montata.
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martedì 6 ottobre 2015
POODLE CAKE OVVERO TORTA BARBONCINO TRES CHIC!
Ecco a voi l'ultima torta consegnata ieri per festeggiare i 65 anni di una signora amante dei barboncini e in particolare della sua piccolina dal pelo "albicocca"! Eh si! Mi raccomado il colore è proprio albicocca! Ecco perchè giocando con questo colore per il manto toilettato del cane che ho realizzato l'intera torta basandomi su questo colore a partire dalla scritta auguri, dagli ossicini che chiudono giù quasi a nastro il primo stato, il 65 e soprattutto amo da impazzire la silhouette albicocca su nero e i volants attorno.
Il piano superiore è una dummy di 15 cm per 10 h; ma quella di cui vado più fiera è la torta vera...ovvio direte voi, ebbene si ma non solo perchè è la parte commestibile e che deve piacere alla fine della fiera!ma per la decorazione in panna. Mi spiego
Quando mi era stato chiesto di evitare la pdz perchè la festeggiata non la gradiva, ero andata un pò nel panico perchè avevo timore di decorare con la panna, vuoi perchè odio le torte classiche con gli sbuffi o i ghirigori dell'epoca di pappagone, vuoi perchè non sapevo la resa e quindi temevo la gestibilità o meno della stessa insomma...avete capito il mio stato d'animo!
Ho poi scoperto sul web che ci sono molte tecniche di una semplicità disarmante ma di una resa strabiliante! Ed è il caso di quella usata da me; si tratta di una ombre cake versione spin ovvero quell'effetto mosso dato da un avvitamento, un girar su se stessa che si fa fare alla torta mentre con una spatolina si crea una leggera pressione.
Ahimè dalle foto non si vede bene ma erano 4 gradazioni di colore da quello scuro alla base a quello più chiar oe poi per la superfice ho ripreso la stessa tecnica ripartendo dall'arancione più scuro.
Il ripieno è stato per espressa richiesta la crema bianca pralinata con nocciolino e granella e crema chibouste ai frutti di bosco con scaglie di cioccolato. Chi me l'ha commissionata si era in realtà innamorata di questa e perciò l'ha voluta provare. La bagna è uno sciroppo di zucchero a cui ho aggiunto limoncello e marsala.
Ah dimenticavo l'interno era un pds normale, uno color albicocca e uno al cacao! E queta è la foto del work in progress giusto per mostrarvi con una luce diversa l'effetto ombre
Il piano superiore è una dummy di 15 cm per 10 h; ma quella di cui vado più fiera è la torta vera...ovvio direte voi, ebbene si ma non solo perchè è la parte commestibile e che deve piacere alla fine della fiera!ma per la decorazione in panna. Mi spiego
Quando mi era stato chiesto di evitare la pdz perchè la festeggiata non la gradiva, ero andata un pò nel panico perchè avevo timore di decorare con la panna, vuoi perchè odio le torte classiche con gli sbuffi o i ghirigori dell'epoca di pappagone, vuoi perchè non sapevo la resa e quindi temevo la gestibilità o meno della stessa insomma...avete capito il mio stato d'animo!
Ho poi scoperto sul web che ci sono molte tecniche di una semplicità disarmante ma di una resa strabiliante! Ed è il caso di quella usata da me; si tratta di una ombre cake versione spin ovvero quell'effetto mosso dato da un avvitamento, un girar su se stessa che si fa fare alla torta mentre con una spatolina si crea una leggera pressione.
Ahimè dalle foto non si vede bene ma erano 4 gradazioni di colore da quello scuro alla base a quello più chiar oe poi per la superfice ho ripreso la stessa tecnica ripartendo dall'arancione più scuro.
Il ripieno è stato per espressa richiesta la crema bianca pralinata con nocciolino e granella e crema chibouste ai frutti di bosco con scaglie di cioccolato. Chi me l'ha commissionata si era in realtà innamorata di questa e perciò l'ha voluta provare. La bagna è uno sciroppo di zucchero a cui ho aggiunto limoncello e marsala.
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lunedì 28 settembre 2015
GRISSINI NERI AL CAVOLFIORE
Inizierò questo post con delle scuse....quelle per le foto orrende che a volte vi propino ma chiedo venia avendo a disposizione solo un cellulare e neanche tanto tanto eccellente!!!Solo che tra il farle brutte e il non farle proprio preferisco farle le foto anche se bruttine...odio quei blog dove alle ricette non seguono delle foto esplicative, idem per i libri di cucina che compro solo se illustrati. Certo, a me le foto non sono molto invitanti a volte ma servono da spunto, poi a voi la fantasia e la bravura nel realizzare le varie preparazioni!
Ci tenevo in particolar modo a scusarmi in questo post poichè la ricetta in questione è già poco avvenente di per se poichè è nera! Eh si, prosegue la mia carrellata di ricette nere al carbone vegetale. Si tratta di grissini realizzati con un mix di farina ai multi cereali molino pagani e farina macinata a pietra Cuore di nelle misure di 150 gr ciascuno, ho unito poi due cucchiaini di carbone in polvere, zenzero, q.b. sale 10 gr,(io ho usato gemma di mare affumicato!) due cucchiai di yogurt bianco e cavolfiore crudo grattugiato; infine un pizzichino di lievito sciolto in poca acqua; mescolate il tutto e aggiungete acqua qualora l'impasto lo richiedesse ma attenzione...sempre una goccia alla volta!
Ho lavorato il tutto, lasciato riposare e lievitare dopo di che ho ottenuto dei bastoncini lunghi bagnati con acqua e passati in un mix di semolino e taragna per conferirgli croccantezza cotti in forno a 180/200 per 10 minuti; ho poi sfornato, aspettato che si raffreddassero un pò e ho tagliato a metà ogni bastoncino che ho rimesso in forno a biscottare...Ottimi e salutari!
Ci tenevo in particolar modo a scusarmi in questo post poichè la ricetta in questione è già poco avvenente di per se poichè è nera! Eh si, prosegue la mia carrellata di ricette nere al carbone vegetale. Si tratta di grissini realizzati con un mix di farina ai multi cereali molino pagani e farina macinata a pietra Cuore di nelle misure di 150 gr ciascuno, ho unito poi due cucchiaini di carbone in polvere, zenzero, q.b. sale 10 gr,(io ho usato gemma di mare affumicato!) due cucchiai di yogurt bianco e cavolfiore crudo grattugiato; infine un pizzichino di lievito sciolto in poca acqua; mescolate il tutto e aggiungete acqua qualora l'impasto lo richiedesse ma attenzione...sempre una goccia alla volta!
Ho lavorato il tutto, lasciato riposare e lievitare dopo di che ho ottenuto dei bastoncini lunghi bagnati con acqua e passati in un mix di semolino e taragna per conferirgli croccantezza cotti in forno a 180/200 per 10 minuti; ho poi sfornato, aspettato che si raffreddassero un pò e ho tagliato a metà ogni bastoncino che ho rimesso in forno a biscottare...Ottimi e salutari!
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mercoledì 23 settembre 2015
TORTA CREMOSA!
Vi lascio con questo dolce davvero niente male; Cremosa perchè oltre ad essere ovviamente tale per via dei 2 strati di farcia slurposa, è realizzata utilizzando i mitici"cremosi" della sweet club di cui vi ho parlato qui!
Si tratta di pds al cacao realizzato utilizzando preparato per torte soffici di Cuore di al quale ho aggiunto del cacao in polvere, bagna di liquore alla nocciola home made (il famoso nocciolino!), strato di nocciolata rigoni di Asiago, crema al mascarpone addizionata con crema alla vaniglia dei biscotti cremosi, granella di nocciole.. e per finire crumble di cremosi come se piovesse!.slurp!
Si tratta di pds al cacao realizzato utilizzando preparato per torte soffici di Cuore di al quale ho aggiunto del cacao in polvere, bagna di liquore alla nocciola home made (il famoso nocciolino!), strato di nocciolata rigoni di Asiago, crema al mascarpone addizionata con crema alla vaniglia dei biscotti cremosi, granella di nocciole.. e per finire crumble di cremosi come se piovesse!.slurp!
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lunedì 21 settembre 2015
BISCOTTI SEGNAPOSTO PER BATTESIMO
Questi biscotti sono stati preparati per il battesimo di mia nipote per la quale vi ho già mostrato la torta. Li ho preparati utilizzando la miscela per crostate e biscotti Cuore di alla quale ho aggiunto 125 gr di burro e un uovo. Li ho poi decorati con pasta di zucchero Cuore di che ho fatto aderire alla frolla con colla edibile Cuore di. Che ve ne pare? Sono dolcissimi ....in tutti i sensi!
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