Vi ricordate la pizza con farina macinata a pietra che ho fatto qui? Beh sapete quanto mi piaccia giocare e divertirmi in cucina per cui con lo stesso impato ho relizzato dei cannoli farciti con purea di mozzarella e banana e guarniti con nocciolata Rigoni di Asiago , granella di nocciola e zucchero a velo S.Martino. Una vera bomba di goduria!
Questo blog vuole essere un modo diverso di dare forma ad una grande passione... la cucina; e vuol essere un modo per condividerla con quanti, come me, non riescono ad immaginare una vita senza "mani in pasta" e per i quali la cucina è un luogo paradisiaco ove dar vita a meravigliose e succulenti opere d'arte!
Visualizzazione post con etichetta pizza. Mostra tutti i post
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martedì 25 agosto 2015
lunedì 24 agosto 2015
FINALMENTE ANCHE IO FARINA MACINATA A PIETRA E..PIZZA FU!
Allora amici cari,
come detto nel post precedente, ho avuto l'onore di essere omaggiata di alcuni prodotti della linea Cuore di. Appassionata di panificazione quale sono, non potevo non essere tentata dall'usare lei....la farina macinata a pietra! Anche perchè volevo sfidare il mio compagno!!!!
Nella mia città è da poco che è arrivata la tendenza ad usare questo tipo di farina, soprattutto a livello di pubblici esercizi come pizzerie; al momento è infatti una sola che propone impasti fatti con farine macinate a pietra e una sera che io ero impegnata a lavoro, il mio compagno si reca a mangiare questa nuova pizza e torna a casa disgustato...Lui che vive di pizza per la prima volta non aveva finito di mangiarla perchè l'impasto non era buono! E da quel giorno ogni volta che decantavo i benefici e le qualità di questo tipo di farina, lui niente, croce nera data l'esperienza negativa vissuta. Così, amante delle sfide quale sono mi son detta... "mò te la faccio vedere io una signora pizza e poi mi dici se ti piace oppure no!" E così senza dirgli niente ho realizzato l'impasto seguendo la ricetta proposta da Cuore di ed è la seguente
500 gr di farina macinata a pietra (Cuore di)
35 gr di lievito madre essiccato(Cuore di)
3 cucchiai di olio e.v.o(io Olio Dante)
1 cucchiaino di mela grattuggiata (o se preferito 10 gr di zucchero)
12 gr di sale (io gemma di mare)
290 gr di acqua t.a
Sciogliere il lievito in 50gr di acqua e insieme alla mela lasciando poi lievitare per una decina di minuti.
Versare in un recipiente l'acqua con il lievito e la restante, aggiungere la farina e iniziare a impastare aggiungere infine sale e olio e lavorare molto bene fino a ottenere impasto liscio. Ora io ho proceduto come mio solito attendendo una mezz'oretta che l'impasto riposasse nella ciotola, poi ho formato delle palline da 180 gr che ho messo in un contenitore di plastica coperto a lievitare in frigo per quasi 18h. Ho poi tirato fuori dal frigo l'impasto un 3 ore prima di utilizzarle.
Ero entusiasta perchè il mio compagno pur non sapendo dell'inganno, vedendomi alle prese con la pizza mi ha regalato una bella pietra refrattaria quindi la mia gioia era alle stelle!
Ho realizzato per lui una semplice margherita con pomodoro Pomì , mentre come mio solito, per me ho voluto riprovare il condimento già visto sulla pizza nera nera ovvero zucchine grigliate, limone confit, menta e peperoncino! Ah sì, quasi dimenticavo la chicca......le mie perle di mozzarella realizzate con agar agar di Cuore di! La ricetta? quella in un altro post per ora godetevi la pizza!!!!
come detto nel post precedente, ho avuto l'onore di essere omaggiata di alcuni prodotti della linea Cuore di. Appassionata di panificazione quale sono, non potevo non essere tentata dall'usare lei....la farina macinata a pietra! Anche perchè volevo sfidare il mio compagno!!!!
Nella mia città è da poco che è arrivata la tendenza ad usare questo tipo di farina, soprattutto a livello di pubblici esercizi come pizzerie; al momento è infatti una sola che propone impasti fatti con farine macinate a pietra e una sera che io ero impegnata a lavoro, il mio compagno si reca a mangiare questa nuova pizza e torna a casa disgustato...Lui che vive di pizza per la prima volta non aveva finito di mangiarla perchè l'impasto non era buono! E da quel giorno ogni volta che decantavo i benefici e le qualità di questo tipo di farina, lui niente, croce nera data l'esperienza negativa vissuta. Così, amante delle sfide quale sono mi son detta... "mò te la faccio vedere io una signora pizza e poi mi dici se ti piace oppure no!" E così senza dirgli niente ho realizzato l'impasto seguendo la ricetta proposta da Cuore di ed è la seguente
500 gr di farina macinata a pietra (Cuore di)
35 gr di lievito madre essiccato(Cuore di)
3 cucchiai di olio e.v.o(io Olio Dante)
1 cucchiaino di mela grattuggiata (o se preferito 10 gr di zucchero)
12 gr di sale (io gemma di mare)
290 gr di acqua t.a
Sciogliere il lievito in 50gr di acqua e insieme alla mela lasciando poi lievitare per una decina di minuti.
Versare in un recipiente l'acqua con il lievito e la restante, aggiungere la farina e iniziare a impastare aggiungere infine sale e olio e lavorare molto bene fino a ottenere impasto liscio. Ora io ho proceduto come mio solito attendendo una mezz'oretta che l'impasto riposasse nella ciotola, poi ho formato delle palline da 180 gr che ho messo in un contenitore di plastica coperto a lievitare in frigo per quasi 18h. Ho poi tirato fuori dal frigo l'impasto un 3 ore prima di utilizzarle.
Ero entusiasta perchè il mio compagno pur non sapendo dell'inganno, vedendomi alle prese con la pizza mi ha regalato una bella pietra refrattaria quindi la mia gioia era alle stelle!
Ho realizzato per lui una semplice margherita con pomodoro Pomì , mentre come mio solito, per me ho voluto riprovare il condimento già visto sulla pizza nera nera ovvero zucchine grigliate, limone confit, menta e peperoncino! Ah sì, quasi dimenticavo la chicca......le mie perle di mozzarella realizzate con agar agar di Cuore di! La ricetta? quella in un altro post per ora godetevi la pizza!!!!
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lunedì 17 agosto 2015
PIZZA NERA NERA!!
Eh si perchè continua la mia fase di sperimentazione sul filone carbone vegetale! Si tratta del mio solito impasto pizza con aggiunta carbone vegetale e un mix di spezie atte a favorire la funzione digestiva del carbone, ovvero un mix tra pepe, wasabi e zenzero! Per farcirla ho pensato a delle zucchine grigliate, limone confit e menta il tutto su un letto di mozzarella di bufala. Non badate all'aspetto un pò cupo perchè dovete comunque considerare che è una pizza cotta in un comunissimo forno elettrico ma vi assicuro che il sapore era davvero eccellente!
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martedì 19 maggio 2015
ESPERIMENTI PIZZOSI!
Ahimè, è una settimana che il corso di pizzaiolo è finito e già la nostalgia mi ha assalito! Per curare la mia depressione post corso mi ritrovo in pratica ad impastare quasi h24 e questi sono i risultati del mio sclero!
Si tratta di pizzette su stecco e nello specifico margherita su stecco e pizza farcita con frittata di maccheroni e una pizza in teglia metà margherita e metà calzone ripieno sempre di frittata di maccheroni! Il tutto avvalendomi di ottimi prodotti quali olio Dante, pomodoro Pomì, farina Rosignoli per pizza e sale Gemma di Mare SLURP
Si tratta di pizzette su stecco e nello specifico margherita su stecco e pizza farcita con frittata di maccheroni e una pizza in teglia metà margherita e metà calzone ripieno sempre di frittata di maccheroni! Il tutto avvalendomi di ottimi prodotti quali olio Dante, pomodoro Pomì, farina Rosignoli per pizza e sale Gemma di Mare SLURP
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lunedì 19 maggio 2014
PIZZA IN TEGLIA AD ALTA DIGERIBILITA' CON ACQUA DI GOVERNO DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP
Salve amici affezionati e non. Purtroppo il lavoro mi tien via dal mio amatissimo blog ma non dai miei fornelli of course! Così mi scuso ora se per i prossimi post noterete per così dire poche chiacchiere e molti fatti nel senso che cercherò di andare dritta alla ricetta senza dilungarmi in chiacchiere come spesso invece mi piace fare. Questo impasto è di una bontà unica per la serie minima spesa e massima resa; parlano da sè gli alveoli che, nonostante la mia scarsa bravura con le foto, si riescono a vedere....LECKER!
Per due teglie da forno:
1 kg di farina 00 (molino Rosignoli)
700 gr di acqua di governo
1 gr di lievito
25 gr sale (io gemma di mare)
30 gr di olio evo(io OLio Dante)
Innanzitutto si mescola la farina con una frusta: questo serve per dare aria alla farina; poi dividiamo il liquido in due contenitori perchè in uno ci sciogliamo il lievito e nell'altro il sale e aggiungiamo in ordine prima l'acqua che contiene il lievito lavorando un pò l'impasto e poi quello col sale; a questo punto sul piano da lavoro aggiungiamo l'olio con la tecnica a strappo che serve ad ossigenare l'impasto. Passiamo poi alla puntata ovvero la fase di riposo di circa mezz'ora dove l'impasto si rilassa, dopo di che procediamo alla mozzatura ovvero la formazione delle palline che saranno poi le nostre pizze, o come nel nostro caso, a dividerlo nelle nostre due teglie non senza averle unte prima di olio, poi spennelliamo ancora con olio e bucherelliamo.
Mettiamo a lievitare in forno spento tra le 12 e le 24 h e diamo una precottura a forno caldo a 250* per 4 minuti che serve a non far affondare l'eventuale condimento e/o a preparare la base per poterla poi congelare. Si passa poi alla farcitura che per questo tipo di pizza va effettuata senza tralasciare il bordo e si reinforna per altri 9-10 minuti et voilà bon appetit
Per due teglie da forno:
1 kg di farina 00 (molino Rosignoli)
700 gr di acqua di governo
1 gr di lievito
25 gr sale (io gemma di mare)
30 gr di olio evo(io OLio Dante)
Innanzitutto si mescola la farina con una frusta: questo serve per dare aria alla farina; poi dividiamo il liquido in due contenitori perchè in uno ci sciogliamo il lievito e nell'altro il sale e aggiungiamo in ordine prima l'acqua che contiene il lievito lavorando un pò l'impasto e poi quello col sale; a questo punto sul piano da lavoro aggiungiamo l'olio con la tecnica a strappo che serve ad ossigenare l'impasto. Passiamo poi alla puntata ovvero la fase di riposo di circa mezz'ora dove l'impasto si rilassa, dopo di che procediamo alla mozzatura ovvero la formazione delle palline che saranno poi le nostre pizze, o come nel nostro caso, a dividerlo nelle nostre due teglie non senza averle unte prima di olio, poi spennelliamo ancora con olio e bucherelliamo.
Mettiamo a lievitare in forno spento tra le 12 e le 24 h e diamo una precottura a forno caldo a 250* per 4 minuti che serve a non far affondare l'eventuale condimento e/o a preparare la base per poterla poi congelare. Si passa poi alla farcitura che per questo tipo di pizza va effettuata senza tralasciare il bordo e si reinforna per altri 9-10 minuti et voilà bon appetit
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giovedì 12 dicembre 2013
PIZZA RIPIENA CON I FRIARIELLI ALL'AMORE DI NONNA
Il Natale si avvicina e con esso tutti i fervidi preparativi: addobbi, corsa ai regali e soprattutto organizzare i luculliani pasti delle festività! A casa mia tutti gli sforzi sono concentrati sulla cena della vigilia che rappresenta il pasto più abbondante e ricco rispetto a quello del 25; spaghetti alle vongole, pesce vario per secondo ma soprattutto l'infinità di contorni/secondi che troneggiano sulla tavola. Fettine di polenta fritta, insalata di polipo, polipetti al sugo, baccalà fritto, scarola stufata, insalata russa, insalata di rinforzo, frittura di anelli e triglie ma soprattutto lei, la pizza di scarole. Sto parlando della signora pizza ovvero quella della nonna, quella che per quante volte tu la faccia e rifaccia, per quanto tu ti possa sforzare, per quanto possa essere buona...non è mai come quella! Fragrante e al contempo croccante al punto giusto forse per l'uso della sugna che la nonna non lesina mai di usare senza remore alcuna dovute a calorie e linea! forse, anzi senza dubbio per la sua bravura, ma anche per quella magia che solo dalle mani di queste nostre care massaie viene trasmessa agli impasti che lavorano e creano con una naturalezza e un amore che a noi dei tempi moderni è forse sconosciuto! Di quelle che a ogni morso è un'esplosione di gusto, un mix di emozioni e sensazioni olfattive e gustative capace di farti scendere lacrime di gioia!
La cucina della mia nonna è quella del recupero e dell'improvvisazione; questo non vuol dire fare le cose senza criterio, anzi!, ma saper adattare le proprie abilità e conoscenze agli ingredienti a disposizione e far si che nulla venga mai perso in cucina. Infatti seppur la più conosciuta sia la pizza di scarole, una versione altrettanto degna è quella della sua sorella ai friarielli, il cui amarognolo ben si sposa con il dolce dell'uvetta. Veloce da realizzare ma gustosissimo almeno per chi come me ama le verdure! In particolare quelle verdi del tipo broccoli, cicoria, friarielli, scarola e chi più ne ha più ne metta! Per questa ricetta ho utilizzato, e per l'impasto e per la modalità di preparazione del ripieno, la ricetta che trovate qui, che poi è l'impasto carpito alla nonna e che ho cercato di quantificare basandomi sulle dosi a occhio di nonnina!quello che cambia è appunto il ripieno a base di friarielli! Non avete idea della goduria! Questa pizza è il mio comfort food natalizio!
Buon appetito!
In un recipiente versate 500 gr di farina 0 (io Molino Chiavazza), aggiungete un cucchiaino di miele, 10 gr di sale (io Gemma di mare), un cucchiaio abbondante di strutto e versate man mano tanta acqua quanta ne chiama l'impasto, e 5 gr di lievito secco (io S.Martino)
Per quanto riguarda il ripieno vado anche io a occhio: dopo aver lavato e scolato i friarielli ,li metto a cuocere in una padella senza aggiungere nulla ma coprendoli con un coperchio in modo che caccino tutta la loro acqua; contemporaneamente in un pentolino metto a riscaldare olio (io olio Dante), aglio e peperoncino; appena l'olio si insaporisce tolgo l'aglio e aggiungo le alici e lascio sciogliere, poi capperi, olive nere, pinoli, uva passa e frutta secca tipo noci, nocciole e/o mandorle; faccio insaporire il tutto e verso i friarielli cuocendo ancora per qualche minuto e infine aggiusto di sale.
Con più della metà dell'impasto fodero una teglia (24-26 cm), verso il ripieno di friarielli e copro con la restante parte dell'impasto. Bucherello con una forchetta la superficie e spennello con un goccino d'olio; cuocio in forno a 180° per 30 minuti e il risultato è questo:
La cucina della mia nonna è quella del recupero e dell'improvvisazione; questo non vuol dire fare le cose senza criterio, anzi!, ma saper adattare le proprie abilità e conoscenze agli ingredienti a disposizione e far si che nulla venga mai perso in cucina. Infatti seppur la più conosciuta sia la pizza di scarole, una versione altrettanto degna è quella della sua sorella ai friarielli, il cui amarognolo ben si sposa con il dolce dell'uvetta. Veloce da realizzare ma gustosissimo almeno per chi come me ama le verdure! In particolare quelle verdi del tipo broccoli, cicoria, friarielli, scarola e chi più ne ha più ne metta! Per questa ricetta ho utilizzato, e per l'impasto e per la modalità di preparazione del ripieno, la ricetta che trovate qui, che poi è l'impasto carpito alla nonna e che ho cercato di quantificare basandomi sulle dosi a occhio di nonnina!quello che cambia è appunto il ripieno a base di friarielli! Non avete idea della goduria! Questa pizza è il mio comfort food natalizio!
Buon appetito!
In un recipiente versate 500 gr di farina 0 (io Molino Chiavazza), aggiungete un cucchiaino di miele, 10 gr di sale (io Gemma di mare), un cucchiaio abbondante di strutto e versate man mano tanta acqua quanta ne chiama l'impasto, e 5 gr di lievito secco (io S.Martino)
Per quanto riguarda il ripieno vado anche io a occhio: dopo aver lavato e scolato i friarielli ,li metto a cuocere in una padella senza aggiungere nulla ma coprendoli con un coperchio in modo che caccino tutta la loro acqua; contemporaneamente in un pentolino metto a riscaldare olio (io olio Dante), aglio e peperoncino; appena l'olio si insaporisce tolgo l'aglio e aggiungo le alici e lascio sciogliere, poi capperi, olive nere, pinoli, uva passa e frutta secca tipo noci, nocciole e/o mandorle; faccio insaporire il tutto e verso i friarielli cuocendo ancora per qualche minuto e infine aggiusto di sale.
Con più della metà dell'impasto fodero una teglia (24-26 cm), verso il ripieno di friarielli e copro con la restante parte dell'impasto. Bucherello con una forchetta la superficie e spennello con un goccino d'olio; cuocio in forno a 180° per 30 minuti e il risultato è questo:
Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Chiavazza i Ricordi del Natale
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giovedì 24 gennaio 2013
TORTA ANGELICA SALATA
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martedì 1 novembre 2011
PIZZA RIPIENA ALLA CICORIA
Questo post nasce in maniera inaspettata, quando così vai ad accendere il pc per navigare un pò e subito vieni colpita da una ricetta e pensi..."mmmh quasi quasi la faccio.....ORA!!!!". La fonte di ispirazione è la focaccia ripiena alle cime di rape che trovate qui e che ho modificato in base alle mie disponibilità del momento!
Vi ricopio l'originale con le mie modifiche tra parentesi
Per l'impasto
350 g di farina F
75 g di agluten ( io solo 150 gr di maizena)
75 g di maizena
2 misurini di latte in polvere (quello per l'infanzia da 0 a 6 mesi garantito senza glutine) (io 2 cucchiai di latte)
350 g di lievito madre senza glutine (oppure 20 g di lievito di birra: in questo caso i tempi di lievitazione riportati in ricetta diminuiscono) (io il panetto da 25 gr di lievito di birra)
300 g di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero o di miele
2 cucchiai di olio
Per il ripieno
sono andata ad occhio (anche io!!)
cime di rapa bollite (potete anche ripassarle con due pomodorini e olio prima di metterle nella pizza, io non l'ho fatto per tenere più leggero il tutto) (io cicoria bollita)
acciughe sott'olio ne ho usate 6 - 7
1 manciata di pinoli
2 peperoncini rossi
provolone dolce (se trovate il caciocavallo pugliese magari il "Nerone" sarebbe il top) (io feta greca mmmmh!)
Per preparare l'impasto base mettere a sciogliere lievito in acqua e zucchero e aggiungere poi le farine, sale latte e olio. Lavorare il tutto e mettere a riposo per far lievitare. Nel frattempo ho cotto la cicoria e poi a fuoco spento condita con sale olio peperoncino, acciughe e pinoli. Quando l'impasto sarà ben lievitato, sgonfiarlo, dividerlo in 2 parti e stenderne una in una teglia unta d'olio, versare dentro il ripieno sul quale ho sbriciolato un bel pezzone di feta, e ricoprire con un altro disco d'impasto. Far riposare di nuovo fino a che non sarà nuovamente lievitato e cuocere a 200° per 35-40 minuti ma RICORDATE ogni forno è diverso!perciò controllate sempre la cottura.
Con questa riceta partecipo al contest di Pentolaccia di Lialina
Vi ricopio l'originale con le mie modifiche tra parentesi
Per l'impasto
350 g di farina F
75 g di agluten ( io solo 150 gr di maizena)
75 g di maizena
2 misurini di latte in polvere (quello per l'infanzia da 0 a 6 mesi garantito senza glutine) (io 2 cucchiai di latte)
350 g di lievito madre senza glutine (oppure 20 g di lievito di birra: in questo caso i tempi di lievitazione riportati in ricetta diminuiscono) (io il panetto da 25 gr di lievito di birra)
300 g di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero o di miele
2 cucchiai di olio
Per il ripieno
sono andata ad occhio (anche io!!)
cime di rapa bollite (potete anche ripassarle con due pomodorini e olio prima di metterle nella pizza, io non l'ho fatto per tenere più leggero il tutto) (io cicoria bollita)
acciughe sott'olio ne ho usate 6 - 7
1 manciata di pinoli
2 peperoncini rossi
provolone dolce (se trovate il caciocavallo pugliese magari il "Nerone" sarebbe il top) (io feta greca mmmmh!)
Per preparare l'impasto base mettere a sciogliere lievito in acqua e zucchero e aggiungere poi le farine, sale latte e olio. Lavorare il tutto e mettere a riposo per far lievitare. Nel frattempo ho cotto la cicoria e poi a fuoco spento condita con sale olio peperoncino, acciughe e pinoli. Quando l'impasto sarà ben lievitato, sgonfiarlo, dividerlo in 2 parti e stenderne una in una teglia unta d'olio, versare dentro il ripieno sul quale ho sbriciolato un bel pezzone di feta, e ricoprire con un altro disco d'impasto. Far riposare di nuovo fino a che non sarà nuovamente lievitato e cuocere a 200° per 35-40 minuti ma RICORDATE ogni forno è diverso!perciò controllate sempre la cottura.
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