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domenica 11 dicembre 2011

MINI MINI PIES DI MARTHA STEWART

Questa ricetta è strepitosa, fantastica, non pensavo davvero di scoprire una consistenza così superba di questa pasta delle pies che come dice la mitica Stefania, cito testualmente: "la pasta e' assolutamente divina, un incrocio tra frolla, brisee e sfoglia mai provato prima" concordo alla grande! Questa ricetta la adocchiavo già da un pò e mi si è finalmente presentata l'occasione quando ho letto del nuovo giveaway di Stefania: MARTHellati : i premi in palio sono dei fantastici libri appunto della Stewart e io ho scelto, ma non era obbligatorio, di proporre una sua ricetta a sua volta postata da Stefania e che nella versione originale trovate qui.
Io ho apportato delle piccole modifiche che vado a descrivervi:
Per la pasta:
280 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr di pecorino caseificio spadi
un pizzico di zucchero
un cucchiaino di sale
170 gr di burro in.al.pi. ben freddo
un tuorlo
60 ml di acqua ghiacciata
Per il ripieno:
 un cavolfiore non troppo grande
20 ml di olio extravergine di oliva
100 gr di nocciole (io 50 nocciole e 50 gr di mandorle)
uno spicchio d'aglio
mezzo cucchiaino di scorza di limone
2 cucchiaini di rosmarino  tritato Tec-Al
200 gr ca. di pecorino caseificio spadi
Per quanto riguarda la pasta mi sono attenuta alle indicazioni di Stefania: nell'impastatrice mettere farina, il pecorino grattuggiato, zucchero, sale e burro ben freddo tagliato a pezzetti; appena otterrete un composto di briciole aggiungere il tuorlo e i 60 ml di acqua ghiacciata e lavorate fino ad ottenere un composto compatto (io non ho avuto bisogno di aggiungere altra acqua ma se voi ne aveste la necessità aggiungetene un pò per volta). Avvolgere tutto nella pellicola e porre in frigo almeno 2 ore meglio tutta la notte.
Per quanto riguarda il ripieno ho apportato delle modifiche rispetto all'originale; il cavolo l'ho lessato e poi salato e condito con pochissimo olio. Ho tostato mandorle e nocciole a 160 ° per 15 minuti ca e una volta pronte le ho messe nel mixer insieme all'aglio, al rosmarino, al limone e al cavolo (che ho quindi frullato diversamente dall'originale) e una volta ottenuta una cremina abbastanza densa ho aggiustato di sale, pepe e olio.
Ho preso poi la pasta e invece di ottenere poche pies grandi ho preferito farne una versione finger food mini per cui ho ottenuto ben 24 tortine utilizzando un coppapasta di 6cm. Su ogni dischetto ho posizionato una piccola noce di impasto e delle scagliette di pecorino (io ho abbondato perchè lo adoro!).
Altra differenza rispetto all'originale è stato di utilizzare il Doratore per la doratura delle tortine perchè? perchè comodissimo, antispreco (perchè altrimenti se non so cosa fare dell'albume è un peccato) e perchè non contiene uova quindi va bene anche per chi dovesse essere intollerante, o non gradisce l'odore dell'uovo o semplicemente come me..."tiene i vizi!!!!!". Ho posto le pies in frigo mentre aspettavo che il forno raggiungesse la temperatura e poi subito infornato a 190° per ca 25 minuti appena si forma una bella doratura sopra!






Devo fare una giusta precisazione: poichè al mio compagno non piace il cavolo ne avevo fatta qualcuna con prosciutto e formaggio e solo ora mi sono resa conto di aver fotografato proprio quelle!

mercoledì 9 novembre 2011

LA PIZZA FIGLIATA O SERPENTONE

Tipico dell'alto casertano, di quelle zone che costituivano l'antica e gloriosa Capua, può essere sicuramente definito un dolce povero di "recupero" e "corale" della tradizione contadina.
La povertà è data dagli ingredienti base quali farina, noci, miele e uova; era un dolce che spesso riempiva le pancie, dato l'alto apporto calorico, dopo i magri pasti dei contadini dando anche loro molta forza per il lavoro dei campi. La coralità è data dal rituale per la preparazione che vedeva coinvolte molte massaie che si riunivano dividendosi e compiti e scambiandosi chiacchiere!
Non c'è una versione canonica nel senso che agli ingredienti base che ho elencato prima, diverse famiglie e quindi comuni hanno adottato varie versioni di questo dolce apportando modifiche come l'aggiunta di uvetta, canditi, altri tipo di frutta secca e addirittura (un sacrilegio per i puristi!) goccie di cioccolato. Era un dolce che si preparava durante il periodo natalizio e spesso durava fino a febbraio perchè  la presenza del miele ne garantiva la conservazione. Non si ha una data precisa alla quale far risalire il dolce ma si sa che già in epoca romana esisteva un piatto molto simile e che poi con l'arrivo degli arabi si sia arrivati ad una versione più vicina all'originale capuana.
Comunque, dopo un pò di cenni storici passo alla ricetta.
Per un serpentone:
 250 gr di farina
1 uovo
1 bicchierino da caffè di olio di semi
25 gr di zucchero
2 cucchiai di vermouth
1 pizzichino di sale

1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di limoncello
vino bianco qb per l'impasto
La ricetta dell'impasto è simile alla pasta strudel, si pone la farina a fontana, si impasta con tutti gli ingredienti e ci si aiuta col vino bianco quel tanto da ottenere una pasta liscia e morbida ma ben compatta. Si lascia riposare e nel frattempo si prepara il RIPIENO:
500 gr di gherigli pestati
250 gr di zucchero
la buccia di un limone
cannella qb ( io ho abbondato perchè l'adoro!)
vanillina
miele q.b
Si stende con un matterello l'impasto cercando di ottenere una simil rettangolare di 50 cm di lunghezza e 30ca di larghezza. Si dispone il ripieno lungo tutta la superficie facendo attenzione a rispettare la distanza di 1,5 cm dai bordi e si versano abbondanti cucchiaiate di miele.
Si procede poi iniziando ad arrotolare la sfoglia partendo dal lato più lungo e alla fine il bordo va fatto aderire aiutandosi con dell'acqua. una volta ottenuto il serpentone bisogna cercare di compattarlo ancora un pò con le mani e girarlo con molta cautela, partendo dal centro verso i le estremità in senso contrario...CAPITO??? Beh, per capirci bisogna pensare al movimento che facciamo quando strizziamo un panno! Fatto questo passiamo poi ad arrotolarlo su se stesso facendo spirali non troppo strette.
La cottura un tempo avveniva nei forni a legna ma per quanto riguarda quello casalingo la cottura va fatta ad un'alta temperatura (220°) per 30-45 minuti dipende sempre dal forno e va controllato.
Una volta sfornato, lasciamo inttiepoidire pochissimo e passiamo a spennelarlo con miele lungo tutta la superficie.







 Con questa ricetta partecipo al concorso Christmas in Open Kitchen

mercoledì 9 marzo 2011

SPONGATA

Appena ho letto questa ricetta mi son detta che dovevo provarla subito, mmmmmh mi fa ancora l'acquolina solo a pensarci!!!
Varie sono le versioni di questo dolce ma per quanto mi riguarda devo ringraziare Lauradv dalla quale ho preso la ricetta:
Per il guscio:
300gr. farina
100gr burro morbido
100 gr zucchero
vino bianco q.b.
1 pizzico di sale
Si lavora il tutto come per una normale frolla.
Per il ripieno:
50 gr di nocciole,
50 gr di noci,
50 gr di mandorle,
50 gr di pinoli,
50 gr di uva passa
200 gr di miele,
cannella
1 bicchiere di vino bianco,
marmellata di arance (aggiunta mia)
cannella
noce moscata
biscotti secchi q.b.
Per prima cosa si fa sciogliere il miele sul fuoco, si aggiunge il bicchierino di vino e si aspetta il bollore; poi si aggiunge tutta la frutta secca tritata, i biscotti, cannella e noce moscata sempre sul fuoco dolce e fatto ciò si aspetta che il composto assuma una certa consistenza e si toglie dal fuoco. Questo composto va preparato qualche giorno prima per lasciare che insaporisca, io l'ho lasciato in luogo fresco per una settimana ma ho letto che si usa farlo anche per 10 gg..
Infine si stende un pò più di metà imoasto in una teglia da 26/28 (è svasata la mia!) lasciando alti i bordi, si versa il composto al quale io ho aggiunto della marmellata di arance ma va bene anche di prugne, si richiude con la restante pasta si bucherella la superficie, la si spennella d'olio e si cuoce a 180° per ca un'ora ma mi raccomando ognuno ha un forno diverso!








venerdì 19 novembre 2010

PANE SENZA IMPASTO ALLE NOCI

Volevo solo mostrarvi con molto orgoglio, l'ultima mia creazione in fatto di pane: dopo la versione classica e quella alle olie, eccone altre 2: una classica ma ricoperta di semi do sesamo e di papavero, un altro quello a forma di pan bauletto, con le noci!!!BBBBUUUOOOOONNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII L a ricetta è sempre la stessa che trovate qui






martedì 7 settembre 2010

PAN DOLCE ALLO ZUCCHERO DI CANNA ED UVETTA

Buondì a tutti!!
Mi scuso per questo periodo di altalenante assenza dal blog, ma sono stracolma di impegni che mi portano lontana non solo dal pc ma anche dai miei amati forelli!!! Niente male però, vorrà dire che ne approfitterò per pubblicare ricettine che invece, tempo fa, per eccesso di attività culinaria, non sono riuscita a condividere con voi.
Ma bando alle ciance e passiamo agli ingredienti:
150 gr di burro, più extra per imburrare la teglia
350 gr di farina,
un pizzico di sale
1 cucchiaio di lievito in polvere
1 cucchiaio di cannella,
125 gr di zucchero di canna,
100 gr di uva sultanina,
la scorza grattuggiata di un'arancia,
5-6 cucchiai di succo d'arancia
6 cucchiai di latte
2 uova leggermente sbatute
Setacciate la farina, il sale, il lievito, e la cannella in una terrina. Amalgamatevi il burro con le dita fino ad ottenere un'impasto granuloso; Aggiungete lo zucchero, l'uvasultanina (precedentemente fatta rinvenire in acqua), e la scorza d'arancia. Sbattete il succo d'arancia con il latte e le uova, uniteli agli ingredienti secchi e mescolate tutto. Versate il composto nello stampo, infornate a 180° per ca 50 minuti ma dovrete essere voi a sapervi regolare con il vostro forno, l'importante è che lo spiedo infilato al centro ne esca asciutto.



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