giovedì 29 ottobre 2015

FINALMENTE ANCHE IO BANOFFEE E SPECIAL THANKS TO JAMIE OLIVER!

Non sarà senza dubbio la ricetta originale, semmai una ne esistesse, ma è sicuramente di una bontà disarmante. Non credevo che un dolce alle banane potesse risultare così piacevole al palato pur mangiandone un tantino in più! Di versioni banoffee ce ne sono tantissime sul web, ma la decisione ferma di cimentarmi con questo dolce viene dopo averlo visto eseguire in una versione molto easy da Jamie Oliver; ovviamente ho rivoluzionato la ricetta ma non potevo non dirgli grazie essendo comunque il mio punto di partenza e riferimento!!!
Innanzitutto, poichè Jamie partiva da una base frolla già pronta, io ho realizzato una frolla montata che voleva essere come questa, ma che ho dovuto riformulare non avendo tutti gli ingredienti necessari per cui, per una base da 28 ho utilizzato:
150 gr di burro
90 gr di zucchero
20 gr di fecola di patate
2 uova
100 ml di latte
280 gr di frollini al cioccolato (io sweet club)
36 gr di amaretti
53 gr di cocco
70 gr di farina 00
1/2 bustina lievito per dolci
vaniglia, cannella e un pizzico di sale
 Ho sbattuto burro, fecola e zucchero; ho unito un pò per volta le uova sbattute, e il latte; A parte trito biscotti e unisco all'impasto poi tutte le polverie mescolo bene. Riempio una sac a poche e fodero il fondo della tortiera facendo un doppio giro sui bordi e cuocio 1 170/180 per 25 minuti ca.
Per il caramello bananoso vi occorrono:
2 banane
4 cucchiai di zucchero di canna
100 ml di latte
1 cucchiaio di Nocciolata Rigoni di Asiago (mia aggiunta)
Ho realizzato un caramello a secco; mentre lo zucchero si scioglieva, ho frullato le banane col latte e ho poi portato questo smoothie a bollore e versato sul caramello ad ottenere un mou alle banane appunto; ho lasciato freddare e l'ho poi versato sulla mia frolla.
Ho poi tagliato delle banane a formare una copertura sopra al caramello e realizzato una crema utilizzando della panna da cucina aromatizzata con pasta di caffè e mescolata con meringa italiana e al tutto ho aggiunto un pizzico di agar agar. Et voilà una spolverata di ciocco fondente grattuggiato e
la mia Banoffee è servita!






Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago


PORCINI MUSHROOM BUNS E POP CORN DI CAVOLO VIOLA

Già vi premetto che l'idea era grandiosa, la resa è stata spaziale, ma la foto è davvero bruttina e quasi rovina l'idillio! Ma come vi ho detto altre volte, a differenza di siti che omettono le foto, roba per me impensabile, preferisco darvi un punto seppur bruttino o sfocato, da cui partire!
Allora, come una donna gravida in preda alle voglie, non ho resistito davanti un cesto di porcini che mi chiamava! Delle cappelle enormi e spettacolari che era quasi un peccato a tagliarle così ecco pensato a questa ricettina, ovvero un semplice panino fatto di cappelle di funghi che sostituiscono il pane e farcito con crema di "scarti" di lenticchie insaporite all'harissa, verdure grigliate quali zucchine e melanzane e alcune fettine di salmone. Il contorno? Dei pop corn ottenuti tagliando le cimette del mio amato cavolo viola, che ho poi insaporito e condito allo stesso modo di quando mi preparo i crostini di pane ovvero mettendo sale, pepe, peperoncino, curry, origano e olio evo e fatto andare in forno fino a croccantezza avvenuta! Et voilà
Anche oggi operazione mangia mangia che non sai cosa ti ci ho infilato dentro (rivolta al mio compagno che non mangia legumi) è riuscita! Stay tuned and vegetable!!!



Con questa ricetta partecipo al concorso imetec  Vivi il succo

lunedì 26 ottobre 2015

RISOTTO ALLA MESSICANA E UNA NUOVA RUBRICA: LE PAPPE........PER ADULTI!!!

Ovviamente vi devo una breve spiegazione riguardo al titolo! Dovete sapere che il mio compagno non mangia niente che appartenga alla categoria frutta (eccezione mele e banane), niente verdure e niente legumi, eccezione stavolta...NESSUNA! Ora, complice una piccola operazione che lo ha visto costretto ad un riposo forzato nonchè una dieta forzata, ho deciso che sta storia doveva finire in un modo o nell altro! Così ho iniziato a inventarmi piatti o mspesso a rivisitarli, con l'introduzione più o meno celata di questi ingredienti poco graditi.
Un primo esperimento, ben riuscito, riguarda un piatto che mi sarebbe sempre piaciuto fargli assaggiare perchè ha sempre ottenuto il consenso di tutti: le mie pettole di fagioli alla messicana. Non avendo al momento le pettole ma disponendo di tutti gli altri ingredienti, ho optato per il riso.
Questo è stato cotto come un vero risotto anche se con alcune accortezze light! Innanzitutto il riso lo faccio tostare a crudo senza grassi aggiunti , in una padella dove, ho fatto rosolare della carne macinata prima con del latte poi con dell'olio,aggiungo delle listarelle di peperoni sott'olio,  sfumo con del vino rosso e inizio la cottura aggiungendo acqua bollente leggermente salata e qualche cucchiaiata di crema di fagioli borlotti centrifugati, proseguo la cottura e alla fine regolo di sale e aggiungo un formaggio per mantecare.
La foto non è bella ma il sapore era strabiliante e soprattutto lo era per colui che mai avrebbe pensato in vita sua di mangiare fagioli!



domenica 25 ottobre 2015

BIGNE' CUOR DI NOCCIOLA CROCCANTE!

Volevo augurarvi buona Domenica lasciandovi al volo questa semplicissima ricettina con la quale potreste chiudere il vostro pranzo odierno. Vi ricordate la Saint Honorè che ho fatto un pò di giorni fa? La ricetta dei bignè è la stessa che vi ho già proposto e ho farcito queste meraviglie con Nocciolata Rigoni di Asiago, e chantilly (ovvero rigorosamente panna montata e zucchero a velo), arricchita con granella di amaretti. D I V I N I!



 Ecco anche una foto dell'interno per farvi vedere l'aerosità....si può dire???!!! dei bignè


Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago




giovedì 22 ottobre 2015

BANANA CHEESECAKE

Questa cheesecake è fantastica, di quelle che una volta provate non lascerete più!
La ricetta è tratta dal libro The Hummigbird bakery ma io ovviamente, ho apportato delle modifiche!
Per realizzarla in stampo da 23 cm vi occorrono
200 gr di biscotti digestive
150 gr di burro
Io ho utilizzato 200 gr di cremosi Sweet club e 50 burro; ho tritato i biscotti privati della crema che ho aggiunto al burro e a un cucchiaio abbondante di nocciolata Rigoni di Asiago, ho fatto sciogliere, mescolato ai biscotti tritati e ho versato il tutto nello stampo, ho ben compattato e messo in frigo mentre preparavo la copertura.
Per la copertura appunto, vi occorrono:
6 fogli di gelatina (io un cucchiaino di agar agar cuore di)
200 gr di banane schiacciate in purea più alcune fettine da utilizzare per la decorazione, 
70 gr di succo di arancia
300 gr di formaggio cremoso
110 gr di zucchero di canna
3 tuorli (che io ho omesso)
250 ml di doble cream che ho sostituito con 200 gr di creme fraiche cameo e 50 di panna dolce.
Ho messo  la purea di banane sul fuoco insieme al succo di arancia  e zucchero per insaporire e poi messo da parte a raffreddare.
Ho montato il formaggio insieme alla creme fraiche e alla panna; ho sciolto l' agar agar nella purea di banane calda; ho unito una cucchiaiata di composto cremoso alla purea, per iniziare ad amalgamare i due composti senza creare sbalzi termici e contrasti di consistenza e continuato fino a creare un'unica base cremosa. Non contenta, ho polverizzato i biscotti cremosi, privati della crema e aggiunto al composto; questo spiega il puntellinato che vedete. Ho versato il tutto sulla base e lasciato in frigo per tutta la notte. Ho infine decorato con fettine di banana.







Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago

CRACKERS CAROTE E CURCUMA CON PAPACCELLE SOTT'ACETO.

Questi grissini/crackers/spianatine/schiacciatine/scrocchiarelle ecc ecc ecc che ogni tanto vi propino, non sono tanto per far sfoggio di particolari impasti, (perchè la maggioranza delle volte sono fatti a occhio!), nè per dare mostra delle mie abilità da fotografa...(manco pè niente!)...E quindi??????
Quindi vi propongo tutte queste ricettine sfiziose panose da sgranocchio semplicemente per inneggiare alla fantasia e alla creatività che spesso mancano in cucina.
Oggi proprio ne parlavo con le mie cognate: dalle mie parti non esiste la concezione di tarallificio/biscottificio e qualora, piena di speranza entro in ogni panificio che riporti sull'insegna la dicitura "tarallificio" ne esco sempre delusa perchè al di là dei nostri ottimi taralli sugna e pepe non si va! E allora me li faccio io: integrali, al farro, al carbone, con le spezie, con le verdure, con la carne..insomma chi più ne ha più ne metta!
Questi li ho realizzati basandomi su un dosaggio ingredienti letto sul web, però poichè questo prevedeva l'uso degli spinaci, sono si partita da quella ma modificandola poi totalmente.
La ricetta ERA
200 farina (io farina macinata a pietra cuore di
1 teaspoon sale
1 teaspoon lievito
1 tablespoon olio
60 gr acqua
80 gr spinaci.
Poi E' DIVENTATA....Son partita da questi ingredienti per le quantità le ho variate tutte partendo dalla quantità di carote ottenute una volta grattuggiate due belle carote; ho poi messo la poltiglia nel mixer insieme a sale aglio, prezzemolo e aceto immaginando proprio di dare a questi crackers il sapore dell'insalata di carote che fa la mia mami! Avendo utilizzato dell'aceto, ho poi ridotto la quantità di acqua prevista dalla ricetta, poi curcuma e pepe.
Per le papacelle ho tagliato a listarelle questi peperoni, li ho grigliati leggermente e poi marinati in barattolo con una soluzione 50/50 di acqua, aceto, un pò di sale e zucchero messi a bollire e poi versati sopra. Et voilà
Vive la creativitè...olè






martedì 20 ottobre 2015

LINZER TORTE RIVISITATA

Se amate le crostate, soprattutto quelle dalla consistenza morbida dovuta ad una frolla montata, non potete esimervi dal provarla. La ricetta originale si trova sulla rivista Alice ed è di Valentina Gigli, ma io l'ho a mia volta stravolta utilizzando i miei adorati biscotti "i cremosi" e la marmellata alle corniole di Rigoni di Asiago.
Le dosi sono per uno stampo da 24 ma io ne ho utilizzato uno più grande motivo per cui è venuta più bassa rispetto alle foto dell'originale.
150 gr di burro
90 gr di zucchero
20 gr di fecola
2 uova
100 ml di latte
350 gr di biscotti "i cremosi"
150 gr di farina di nocciole (io mix di nocciole e mandorle)
75 gr di farina00
!/2 bustina di lievito per dolci
vaniglia e cannella
1 confezione di confettura di corniole
zucchero a velo q.b.
Raccogliete in una terrina il burro morbido, lo zucchero e la fecola e sbattete il tutto con un frullino. unite un pò alla volta le uova e il latte. Io ho poi aperto i cremosi prelevandone la crema e ho tritato i biscotti a ridurli in farina unendoli poi all'impasto insieme alla farina 00, alla farina di nocciole e mandorle, lievito vaniglia e cannella.
Imburrate lo stampo, versate il composto in un sac a poche e rivestite lo stampo formando una spirale partendo dal centro fino ai bordi; passate il composto sui bordi un paio di volte per creare uno strato più alto. Versate all'interno la confettura e con l'impasto rimasto create delle strisce decorative. Infornate a 170 per 40 minuti ma vi consiglio di tenerla sott'occhio perchè a me è bastato meno tempo. Il risultato è di un'irresistibile scioglievolezza!






Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago


TORTA SAINT HONORE' SIMONA E TANTI AUGURI NONNA

Finalmente anche io mi sono cimentata nella preparazione della famosa Saint Honorè.  Mi è stata richiesta da mia zia per festeggiare gli 85 anni della mia amata nonnina e pur non avendola mai fatta, non mi sono ovviamente tirata indietro.
Per un risultato ottimale mi sono ovviamente documentata e devo dire che più "studiavo" più andavo in confusione perchè tranne che la certezza rappresentata dalla presenza della crema chibouste, per quanto riguarda la stratificazione di questa torta ho trovato un'infinità di varianti; alcune prevedevano pan di spagna e sfoglia, altre solo pan di Spagna, altre ancora frolla e pan di Spagna! Ancora alcune prevedono due strati uno sfoglia (o frolla) e pan di Spagna, altre tre con la sfoglia centrale, chi la sfoglia la prevede su, chi giù come base insomma da impazzirci!
Alla fine ho elaborato una mia versione e devo dire che mi ha molto soddisfatto, e non solo a me! Ho optato per tre strati du di pan di Spagna e uno centrale di sfoglia. Per quanto riguarda le farcie ne ho realizzate due diverse dalla  versione classica che prevede una chibouste bianca e una al cioccolato, realizzandone invece una agli amaretti e una al caffè. Ma andiamo per ordine.
Per il Pan di Spagna ho realizzato un'impasto da 5 uova cotto in teglia da diametro 25.
Per la sfoglia ho optato per un foglio già pronto che ho cotto a 200 per 10 minuti e gli ultimi 5 ho cosparso la superficie con zucchero a velo così da caramellizzarle e renderla più impermeabile all'umidità delle creme.
Per la crema al caffè ho realizzato una pasta di caffè. In realtà una mia ricetta già collaudata è quella che trovate qui ma avendone letto altre ho voluto provarle facendone una versione personale che unisce le due ricette più in voga sul web. Ho utilizzato: 300 gr di zucchero, 300 gr di acqua, 150 gr di caffè; ho caramellato a secco lo zucchero; ho fatto bollire l'acqua e versato il caffè e infine quest'acqua versata sul caramello e ho fatto cuocere per qualche minuto; ho fatto riposare il tutto per 30/45 minuti e poi filtrato.
Per la chibouste al caffè ho realizzato una crema pasticciera alla quale ho poi unito una meringa italiana e pasta di caffè q.b.
Per la crema all'amaretto ho realizzato la ricetta che trovate qui. Ad entrambe le creme ho aggiunto una puntina di agar agar (cuore di) giusto per assicurarmi una certa stabilità nella composizione del dolce.
Per la bagna ne ho realizzato una al rum.
Per i bignè la mia ricetta super collaudata con 225 gr di farina, 375 gr acqua, 180 gr burro e 6 uova.
Infine ho realizzato un caramello al miele millefiori Mielbio Rigoni di Asiago. E dopo tutto sto parlare, ecco il risultato! Ah dimenticavo, i bignè sono farciti con panna montata.






Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago




martedì 6 ottobre 2015

POODLE CAKE OVVERO TORTA BARBONCINO TRES CHIC!

Ecco a voi l'ultima torta consegnata ieri per festeggiare i 65 anni di una signora amante dei barboncini e in particolare della sua piccolina dal pelo "albicocca"! Eh si! Mi raccomado il colore è proprio albicocca! Ecco perchè giocando con questo colore per il manto toilettato del cane che ho realizzato l'intera torta basandomi su questo colore a partire dalla scritta auguri, dagli ossicini che chiudono giù quasi a nastro il primo stato, il 65 e soprattutto amo da impazzire la silhouette albicocca su nero e i volants attorno.
Il piano superiore è una dummy di 15 cm per 10 h; ma quella di cui vado più fiera è la torta vera...ovvio direte voi, ebbene si ma non solo perchè è la parte commestibile e che deve piacere alla fine della fiera!ma per la decorazione in panna. Mi spiego
Quando mi era stato chiesto di evitare la pdz perchè la festeggiata non la gradiva, ero andata un pò nel panico perchè avevo timore di decorare con la panna, vuoi perchè odio le torte classiche con gli sbuffi o i ghirigori dell'epoca di pappagone, vuoi perchè non sapevo la resa e quindi temevo la gestibilità o meno della stessa insomma...avete capito il mio stato d'animo!
Ho poi scoperto sul web che ci sono molte tecniche di una semplicità disarmante ma di una resa strabiliante! Ed è il caso di quella usata da me; si tratta di una ombre cake versione spin ovvero quell'effetto mosso dato da un avvitamento, un girar su se stessa che si fa fare alla torta mentre con una spatolina si crea una leggera pressione.
Ahimè dalle foto non si vede bene ma erano 4 gradazioni di colore da quello scuro alla base a quello più chiar oe poi per la superfice ho ripreso la stessa tecnica ripartendo dall'arancione più scuro.
Il ripieno è stato per espressa richiesta la crema bianca pralinata con nocciolino e granella e crema chibouste ai frutti di bosco con scaglie di cioccolato. Chi me l'ha commissionata si era in realtà innamorata di questa e perciò l'ha voluta provare. La bagna è uno sciroppo di zucchero a cui ho aggiunto limoncello e marsala.












 Ah dimenticavo l'interno era un pds normale, uno color albicocca e uno al cacao! E queta è la foto del work in progress giusto per mostrarvi con una luce diversa l'effetto ombre



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