sabato 10 agosto 2013

TORTA PAN DI STELLE LA MIA VERSIONE

Arieccome! Eh si,per quei pochi affezionati e attenti lettori che avranno notato la mia assenza! Purtroppo non sempre si riesce a conciliare il piacere con il dovere!! Comunque nel titolo dico "mia versione" perchè la realizzazione scaturisce da un sunto e libera interpretazione delle tante ricette on line di questa torta; Per l'impasto di base ho utilizzato una torta furbissima...lo so avete già capito! Quando si parla di furbate in cucina si parla di Stefania e in questo caso della sua favolosissima torta al cioccolato senza burro, senza uova e senza latte!Di semplicissima esecuzione e ottimo risultato!
Occorrono
170 gr di farina (io Molino Chiavazza)
170 gr di zucchero (io italia zuccheri)
3 cucchiai colmi di cacao amaro (io S.Martino)
1 cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale (io gemma di mare)
6 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio aceto di vino bianco
250 ml di acqua

Ungere con un goccio di olio la teglia di max 20 cm di diametro dove cuoceremo il dolce.
Versarvi farina, zucchero, cacao, sale e bicarbonato e mescolarli.
Versare al centro l'olio, l'aceto (reagirà col bicarbonato favorendo la lievitazione), la vaniglia e l'acqua.
Mescolare con una frusta e cuocere in forno a 180° per 35-40 minuti.

  Come dice Stefania la torta si mantiene bene per un paio di giorni ed è ancora più buona fredda di frigo; fatela raffreddare nello stampo prima di sformarla.
Per la crema:
500 ml di latte
100gr di farina (io antigrumi molino Chiavazza)
100 gr di zucchero (io finissimo italia zuccheri)
130 gr di yogurt bianco (io Yogolife)
vanillina

Mettete il latte in un tegame insieme alla vanillina e spegnere quando è quasi a bollore.
In un altra ciotola metter la farina e versare il latte un pò per volta mescolando bene affinchè non si formino grumi, quando la crema si addenserà aggiungere lo zucchero e il latte rimasto; mettere nuovamente il latte sul fuoco e farlo addensare continuando a mescolare. Una volta fredd9o aggiungere lo yogurt.
Farcire la torta e decorare con stelline di zucchero
Eh lo so le foto non rendono ma davvero non ho potuto far di meglio stavolta!





venerdì 31 maggio 2013

CHOCOLATE CONE CAKES

Salve a tutti amici! Voglio postarvi il mio ultimo esperimento culinario. Ultimamente in tv seguo una trasmissione che mi manda in visibilio: EAT STREET! Adoro vedere i più svariati, bizzarri e gustosi modi in cui gli americani offrono dell'ottimo cibo da strada utilizzando come cucina una postazione mobile con cui si spostano in varie città per deliziare i fortunati clienti! Sarà perchè il mio sogno sarebbe poter esternare e mettere alla prova le mie abilità culinarie adottando proprio una soluzione simile, magari proprio in suolo americano (un'utopia in pratica!), ma comunque non mi perdo una puntata di questa saporitissima trasmissione!

martedì 28 maggio 2013

MILLEFOGLIE PER LA MAMI ESPERIMENTO II

Eccomi qui a ripasticciare! Dovete sapere che ultimamente sto impazzendo con una trasmissione tv che vede all'opera il mitico Montersino! E si! Sto parlando proprio della sua Accademia Montersino, mi piace perchè oltre alle sue spiegazioni, già altre volte impeccabili, si uniscono le domande degli alunni, i loro eventuali errori durante l'emulazione del maestro e le sue conseguenti correzioni sempre con annessi ulteriori chiarimenti! Insomma, sembra di essere lì in classe con lui!

giovedì 11 aprile 2013

FOCACCIA TURCA PIDè

Eccomi qua ancora con una ricetta "panosa"! Questa focaccia l'ho scoperta per caso su uno dio quegli opuscoletti di cucina che escono da riviste di ogni tipo ma non fidandomi molto delle dosi e del procedimenti (ritengo che questi inserti siano fatti per essere venduti ma senza nessuna reale attinenza col mondo della cicina!), mi sono adoperata a fare ricerche su internet e alla fine l'ho trovata, e quando pane (o pizza, o crackers, o focaccia) chiama, Simona risponde. La ricetta è tratta da Cindy Star e la riporto fedelmente:

lunedì 1 aprile 2013

CASATIELLO...PUNTO E BASTA! E BUONA PASQUA A TUTTI

Allora, va fatta una premessa d'obbligo. Il CASATIELLO così come lo scoprirete nel mio post, è un dolce tipico della mia terra CASERTA e provincia. Ora, non per fare nessun tipo di polemica ma, per quanto la cucina partenopea appartenga ovviamente a tutti noi campani e soprattutto a noi casertani data la vicinanza e le influenze reciproche, ogni cucina ha le sue peculiarità e originalità. Un esempio è appunto il casatiello.
Quando nominate la parole casatiello per un'errata e diffusa convinzione si pensa a quel lievitato rustico che va anche sotto il nome di TORTANO 'NZOGN e PEPE, perchè a Napoli è così e quindi spesso "noialtri" per i quali il casatiello è solo quello dolce, tipico del periodo pasquale, tendiamo a sottolineare la differenza affiancando l'aggettivo dolce, appunto, al termine casatiello. Il mio titolo vuole essere una sorta di rivendicazione di identità! Per me il casatiello è SOLOquello dolce, non c'è bisogno di sottolinearlo perciò sono ferma e non transigo nel volerlo chiamare CASATIELLO...punto e basta!
Per un casatiello da 22 cm di diametro vi occorrono:
500 gr di farina (molino chiavazza)
125 gr di criscito
250 gr di zucchero (Italiazuccheri)
1limone grattuggiato
75 gr di sugna
1 pizzico di sale (gemma di mare)
1 bustina di vanillina (S.Martino)
1 bicchierino di rum
1 bicchierino di agrumincello
5 uova
Si parte facendo un lievitino impastando 4 uova col criscito e metà farina: si lavora bene il tutto e lo si lascia lievitare per 24 ore. Trascorso il tempo si aggiunge al lievitino la restante farina, l'altro uovo, il limone, la vanillina, i liquori, sale e zucchero e si impasta il tutto lavorando per 30 minuti con l'impastatrice. Il segreto per la riuscita di questo dolce è appunto una lunga, lunghissima lavorazione che un tempo era fatta a mano sbattendo l'impasto lavorandolo su una sedia per un'ora e anche più! Trascorso il tempo, lasciatelo lievitare anche per 2 giorni seguendo poche ma fondamentali regole:
1) deve essere avvolto in plaid e coperte di lana;
2)deve stare in un luogo buio
3) una volta trovato il posto non muovetelo assolutamente.
Di solito si mettono delle stecche di legno sopra il "ruoto" nel quale sta lievitando, per evitare che crescendo vada a toccare le coperte.
Una volta pronto cuocetelo in forno già caldo a 220° per 10 minuti poi abbassate la temperatura a 200/180 e continuate per altri 30 minuti dopodichè vale anche qui la prova stecchino.
Una volta raffreddato, fate una glassa con zucchero a velo e acqua, ricoprite con questa la superficie e cospargete con tanti diavolini colorati! Et voilà Buon appetito!







martedì 26 marzo 2013

NON PROPRIO FALAFEL, DICIAMO FASU..LEL!!!

EEEEEEEE, ora dico a tutti quelli che hanno storto il naso su questo mio titolo simpatico, e fateve na risata! La cucina è anche questo, star bene e divertirsi! Eh si! divertirsi nel creare, miscelare combinare varie ricette, sensazioni, gusti personali e tanti altri fattori!

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