domenica 31 gennaio 2010

Pasta di Zucchero colla

Una simpaticissima applicazione della PdZ , oltre il normale utilizzo per rivestire dolci e creare meravigliose applicazioni, è appunto quella che viene chiamata PdZ colla.
Questa fantasticheria l'ho scoperta sul meraviglioso sito di Chiara. In cosa consiste? Beh in realtà nell'ottenere una decorazione per le nostre torte dopo aver fatto sciogliere la PdZ  sul fuoco o nel M.O.
Purtroppo un passo passo ancora non ce l'ho perchè essendo la prima volta che provavo a fare questa Pdz Colla ed essendo sola al momento della creazione, ero tutta concentrata sul disegno e non ho pensato a fare delle foto.
Cercherò di essere il più chiara possibile e comunque per ogni dubbio fate riferimento al sito di Chiara.
Allora, si parte scegliendo un disegno , (nel mio caso si tratta di Winnie The Pooh scelto su internet e stampato).
Dopodichè, si riveste il disegno con carta da forno, in modo che si andrà a lavorare su una superficie pulita ed idonea al nostro obiettivo.
Poi, si inizia con lo sciogliere un pò di pasta di zucchero con qualche goccia d'acqua fino ad ottenere una consistenza simile al miele o meglio alla glassa reale,(tenete presente?). é in questo passaggio che vanno aggiunti eventualmente i colori.
Si aspetta che il composto si raffreddi e si passa a ricalcare il disegno partendo ovviamente dai contorni. Una volta fatti i contorni, si passa poi a riempire gli spazi interni perciò va detto che la consistenza dell'impasto del contorno dovrà essere più densa rispetto a quello che utilizzeremo per il riempimento. inoltre quando andremo appunto a riempire il disegno, possiamo aiutarci nella disribuzione del colore con uno stuzzicadente.
Una volta completato il disegno va fatto asciugare SENZA TOCCARLO, per almeno 48 ore. Anche se appena fatto non ci si crede , il risultato finale dopo la seccatura, è impressionante, la cialda è solida e sistacca con facilità dalla carta da forno. Che ve ne pare?





  

giovedì 28 gennaio 2010

Bomboniere Winnie the Pooh!

Salve a tutti! Dopo tanta fatica sono lieta di presentarvi la mia ultima fatica: i biscotti bomboniera!L'idea mi è venuta dal mitico sito di Chiara, in particolare da Paoletta che è la masta in ambito bomboniere ( e non solo!).Purtroppo non ho il passo passo perchè essendo la prima volta che mi cimentavo con queste sfizioserie, ero tutta presa dal lavoro e non ho fotografato l'esecuzione!! Ma, giuro mi rifarò. Queste bomboniere sono costituite da una base di biscotto con pasta ovis mollis, ricoperti da PdZ acui ho appunto dato una forma tipo winnie. Per prima cosa ho scelto un 'immagine di winnie da internet, l'ho stampata ed utilizzata come base x ritagliare biscotto e PdZ. La ricetta dell'ovis mollis è presa sempre dal sito di Chiara e quindi la riporto fedelmente:
400 gr di farina
2000 gr di zucchero a velo
300 gr di burro
10 tuorli sodi
100 gr di fecola di patate
scorza grattuggiata di un limone
vanillina
Si impasta zucchero, burro e tuorli sodi BEN setacciati, vanillina, limone e infine le farine fino ad ottenere un composto sodo. Quindi, una volta fatto l'impasto, l'ho steso ed ho ritagliato i biscotti utilizzando l'immaginetta stampata; l'impasto non va steso molto sottile perchè dobbiamo tener conto che dovremo infilarci uno stuzzicadente senza causare la rottura del biscotto. Li ho poi cotti per 10 minuti a 200°. Nel frattempo che si raffreddino mi preparo la gelatina con cui attaccherò le cialdine ai biscotti. Le cialde, preparate ovviamente qualche giorno fa, sono ottenute parte con PdZ al miele e parte con quella al glucosio. Questo perchè qualche giorno fa avevo provato a farle entrambe e volevo poi notarne eventualmente le differenze. Dervo dire che a parità di tempo trascorso, (una settimana per entrambe), la consistenza è la stessa nel senso che ho trovato ancora morbide in egual modo le due paste. La differenza che ho avvertito è stato più al tatto nel senso che quella al miele era più setosa mentre quella al glucosio più appiccicaticcia. Comunque va detto che le ho trovate entrambe lavorabilissime. Poi vi aggiornerò col passare del tempo!
Ritornando alle mie cialdine, ho colorato la PdZ con del giallo unito ad un goccio di marrone, per avere quel bel colore di Winnie, l'ho stesa ed ho ricavato le formine utilizzando la stessa tecnica usata per ricavare i biscotti. Una volta che si sono poi induriti ho utilizzato dei pennarelli alimentari per fare i particolari del viso di winnie. Ho infine unito cialda e biscotto con la gelatina sciolta con un goccino d'acqua.








La foto dall'alto è per mostrarvi lo spessore dei biscotti... Che ve ne pare???

domenica 24 gennaio 2010

Spaghetti tonno capperi e olive

Ecco una gustosa e semplice applicazione del sugo al pomodoro!
Ingredienti per 2 persone:
1 scatola di polpa di pomodoro
1 scatola grande di tonno all'olio di oliva
una manciata di capperi
olive nere q.b.
1 peperoncino
sale
olio
1 spicchio d'aglio
Metto a soffriggere uno spicchio d'aglio con l'olio, aggiungo la polpa di pomodoro, il peperoncino, il sale e procedo con la cottura a fuoco medio. Quando il sugo inizia a rapprendersi verso i capperi e le olive e solo a cottura ultimata aggiungo il tonno ben scolato, tolgo dal fuoco, copro e lascio riposare nonchè insaporire. Il tonno lo aggiungo in questo modo solo perchè mi piace sentire il tonno a pezzettoni consistenti mentre se lo mettessi all'inizio e girassi in continuazione il sugo, si ridurrebbe in pezzettini talmente piccoli da sentirne infine senza dubbio il sapore ma non appunto la consistenza! Ma questa, è questione di gusti!
Una volta cotti gli spaghetti, ben scolati, li verso nella padella contenente il sugo e mescolo bene. Il risultato è il seguente:

Pastillage

Ecco una variante della pasta di zucchero, utilizzata per la preparazione di decorazioni ma non tanto per la copertura in quanto innanzitutto prevede un ingrediente un pò particolare, ovvero l'aceto, che seppure in percentuale piccolissima, potrebbe risultare fastidiosa a contatto col sapore di una torta e poi perchè seppur morbidissima nel momento in cui si lavora, quando secca e solidifica è di una consistenza molto più dura rispetto alla normale PdZ. La ricetta l'ho scoperta sul sito di Chiara ed è la seguente:(P.S. vi posto le dosi che ho utilizzato che sono esattamente il doppio di quelle proposte sul sito ):
850 gr di zucchero a velo
150 gr di maizena
10 gr di colla di pesce
30 gr di glucosio
15 gr di aceto
90 ml di acqua
Il procedimento è lo stesso della PdZ ovvero metto in ammollo la gelatina per 10 minuti nello stesso pentolino che poi userò per la preparazione; aggiungo poi l'aceto ed il glucosio e faccio sciogliere bene il tutto. Aggiungo poi questo liquido nell'impastatrice dove avrò già messo lo zucchero e la maizena e faccio andare alla velocità minima fin quando inizierà a formarsi una palla che poi continuerò a lavorare su un piano da lavoro. La cosa diversa rispetto alla PdZ è che andremo a lavorarla su un piano leggermente unto di margarina e con le mani anche unte sempre di margarina quindi senza maizena che andrebbe a seccarla troppo. Va conservata sempre strofinandola con la margarina, avvolta in pellicola.
Purtoppo non ho contributi fotografici da mostrare perchè l'ho qusi subito utilizzata per sperimentare una tecnica di decorazione di cui vi parlerò a breve. Prometto che appena la rifarò non mancherò di scattare delle foto!!!

sabato 23 gennaio 2010

Pasta di zucchero 3

Ecco ancora un'altra realizzazione della PdZ che prevede però il miele al posto del glucosio. Quindi:
Ingredienti
450 gr di zucchero a velo
5 gr di gelatina in fogli
30 ml di acqua
50 gr di miele
L'esecuzione è la stessa della Pasta di Zucchero ottenuta col glucosio (qui) con la differenza appunto che utilizzeremo il miele sciolto insieme alla gelatina.
Il risultato è il seguente
Anche qui le mie impronte vogliono dimostare la morbidezza dell'impasto.

Pasta di zucchero 2

Come promesso per la scorsa ricetta della PdZ, eccomi qui a mostrare altre realizzazioni di questo impasto perchè le ricette e quindi le varianti sono davvero tante!
Questa PdZ prevede l'utilizzo del glucosio.
Ingredienti
450 gr di zucchero a velo
5 gr di gelatina in fogli
30 ml di acqua
50 gr di glucosio
Metto in ammollo la gelatina per 10 minuti, direttamente nel pebtolino che poi utilizzerò per la preparazione; trascorsi i 10 minuti, aggiungo il glucosio e metto sul fuoco per far sciogliere il tutto ma stando attenta a non portalo ad ebollizione altrimenti dovremo cominciare daccapo. Nel frattempo metto lo zucchero a velo nella planetaria ed accendo ad una velocità media in modo da stemperare lo zucchero; quando questo sarà pronto, porto la velocità al minimo ed aggiungo a filo lo sciroppo di glucosioe lascio andare finchè non si sarà formata una palla che poi continuerò a lavorare su di un piano ben cosparso di zucchero a velo.
Il risultato è questo
Spero si riesca a notareil solco che ho fatto con una leggera pressione del mio dito per sottolineare la morbidezza dell'impasto.
Questo poi, come qualsiasi PdZ va ben avvolta in pellicola e NON conservata in frigo ma in luogo fresco.

venerdì 22 gennaio 2010

Crostata con marmellata di mele al cacao

Con la ricetta della marmellata che ho preparato così, non ho resistito ed ho preparato una crostata con quella che chiamo la mia solita frolla ,perchè la utilizzo spesso , la cui ricetta trovate qui.

Marmellata di mele al cacao

1 kg di mele
600gr di zucchero
40 gr di cacao amaro
1 limone
1 baccello di vaniglia
Sbucciate e tagliate a pezzetti le mele. Unite il succo del limone e parte della scorza grattuggiata, lo zucchero il cacao, la vaniglia e mettete sul fuoco mescolando.
Quando le mele iniziano a sfaldarsi, spegnete e passatele con il passaverdura, per ottenere una purea omogene. Riprendete la cottura a fuoco lento per ottenere un composto denso. Invasate a caldo e chiudete ermeticamente.
Questa ricetta è stata presa da un libro di ricette di conserve e marmellate; devo dire che all'inizio ero un pò titubante per il connubio mele-cioccolato, ma vi assicuro che durante la cottura si sprigiona un tale odore di cacao  che non smetterete più di girovagare per casa annusando a destra e a manca!!!

gnocchi al formaggio

In questi giorni sono stata super impegnata tra studio e lavoro, non per questo rinunciando al piacere della cucina. Perciò mi sa che tra oggi e domenica pubblicherò una serie di ricette a raffica! e quindi sappiate che non sono impazzita, ma semplicemente ho accumulato delle preparazioni che cercherò di postarvi per non restare indietro con le ricette!
Allora...si parte!
Questi gnocchi sono stati preparati con dell'impasto avanzatomi dalla preparazione del polpettone di patate e friarielli, che era appunto lo stesso degli gnocchi. Ho poi messo sul fuoco 30 gr di burro, metà cipollina a soffriggere ed ho poi aggiunto 70gr ca di prosciutto cotto e lasciato imbiondire. A questo punto ho aggiunto 100gr di fontina e quando il tutto era bello sciolto e cremoso, ho aggiunto un uovo, un pizzico di sale e pepe e mescolato ben benino.
Una volta cotti gli gnocchi, li ho conditi con questa crema di formaggio, versati in un recipiente di terracotta e infornati per una decina di minuti a 170 ° ca , giusto il tempo di farli assemblare bene e dorare in superficie.

lunedì 18 gennaio 2010

Polpettone di patate e friarielli

Eccomi di nuovo qui con una ricettina molto sfiziosa. E' il caso di dire visto e fatto, perchè oggi pomeriggio ho seguito la trasmissione Pasta Love e Fantasia dove i mitici Marisa Laurito ed Andy Luotto preparavano appunto questa bontà, e subito sono corsa in cucina a prepararla! Va detto che le dosi sono tutte "ad occhio". Ho messo a bollire 4 patate medio piccole ed una volta cotte, le ho passate nello schiacciapatate, ho aggiunto un uovo, sale e pepe e farina quanto basta per ottenere un impasto lavorabile del tipo degli gnocchi. Nel frattempo ho cotto circa 200gr di friarielli in acqua giusto per dargi una sbollentata; una volta scolti, li ho messi in padella con del burro e sale ed ho fatto insaporire. Ho preso l'impasto di patate e l'ho steso dandogli una forma il più rettangolare possibile, vi ho poi adagiato i friarielli, ed ho cosparso con del parmigiano e dei pezzetti di provolone piccante. Ho avvolto il tutto a mò di strudel, o appunto di polpettone,ed ho infornato a 180° per circa 30 minuti. Ho infine tagliato a fette e servito. Viene una sorta di pasta tipo pizza molto gustoso.
Devo dire che Marisa aveva utilizzato degli spinaci ma io non avendoli ho un pò riarrangiato la sua ricetta che è venuta ugualmente buona!

mercoledì 6 gennaio 2010

Torta pupazzo di neve

E con questa torta si chiude il ciclo di preparazioni natalizie!
Il corpo dell'omino è un PdS diametro 25ca fatto con 6 uova , 180 gr di zucchero e 180 di farina + 6 cucchiai di acqua calda,( per vedere il mio PdS guardate qui  mentre per la testa ho utilizzato un PdS rettangolaredi 4 uova che ho poi tagliato a spigolo verso la sommità per ottenere la parte del cappellino. Le farcie sono una crema di cocco ottenuta facendo bollire 100 gr di cocco in 300ml di latte per 3 volte, ho poi filtrato il latte e proceduto come per una normale crema pasticciera alla "Montersini", nel senso che, come ho spiegatoqui, aggiungo al latte 250 gr di panna e porto a bollore; nel frattempo monto a spuma i tuorli con lo zucchero e la farina o amido e appena il latte bolle verso le uova sul latte in ebollizione. Noteremo che il composto di uova tende a rimanere in superficie e solo quando gli sbuffi di latte iniziano ad essere molti e ad esserci anche verso il centro, iniziamo a girare la crema che in pochi secondi si rapprenderà senza aver avuto il minimo stress per girarla e rigirarla! L'altra crema è invece all'amaretto; devo dire che l'ispirazione mi è venuta da una torta di  Adriano Continisio ma in sostanza la ricetta è totalmente diversa in quanto procedo come per una normale crema pasticciera solo che invece che far bollire il latte, utilizzo l'amaretto; infine alleggerisco sempre la crema con della panna montata ed aggiungo amaretti e scagliette di ciocco fondente a piacere.
La copertura è pasta di zucchero fatta con Marshmallows che trovate  qui. Che ne pensate??
 
                                       

Pasta di zucchero 1

Eh si , 1 perchè ci sono svariate ricette per fare questa pasta. Io voglio iniziare da quella che ho fatto più recentemente ed è ottenuta con le famose caramelle marshmallows.
La ricetta che più è diffusa sul web riporta
150 gr di caramelle
330 gr di zucchero a velo
1-2 cuchiai di acqua.
Devo dire la verità, la quantità di zucchero a velo è relativa nel senso che può volercene qualcosina in più ma questo si capisce solo nel momento in cui la si tiene tra le mani e la si lavora perciò èpartiamo con questo quantitativo ma teniamone pronto vicino a noi dell'altro!
Si mettono le caramelle sul fuoco insieme al cucchiaio di acqua
Appena si saranno sciolte si aggiunge una metà ca dello zucchero e si inizia a girare il tutto


Quando si sarà addensato leggermente si versa il composto su un piano di lavoro dove avremo cosparso il restante zucchero a velo e si inizia a lavorare energicamente fino ad ottenere una palla

A questo punto va conservata avvolta in pellicola. Se si vuol preparare qualche decorazione in anticipo, queste vanno fatte seccare in un posto fresco e lasciare asciugare almeno per un giorno ma MAI in frigo.






lunedì 4 gennaio 2010

Spirali alla marmellata di mandarini

Ho realizzato questi biscotti utilizzando la marmellata che avevo fatto qualche giorno fa.
Per la frolla ho utilizzato la mia ricetta che è la seguente:
300gr. di farina 00
100 gr di frumina
4 tuorli
30 gr di nocciole tritate
160 gr di zucchero
200 gr di burro
2 cucchiai di brandy
2 cucchiai di limoncello
1 bustina di lievito vanigliato
Unire in una terrina tutti gli ingredienti secchi ovvero farina, frumina, nocciole, zucchero e lievito; formare con questo una fontana e versare al centro i tuorli, il brandy ed il limoncello, mentre si cospargono tutt'intorno la montagna di farine i pezzetti di burro; fatto ciò si inizia a lavorare con i polpastrelli delle dita le farine ed il burro fino ad ottenere un composto granuloso, poi si passa ad inglobare questo composto agli ingredienti che si trovano al centro della fontana e si lavora il tutto fino a formare una palla che va poi messa in frigo a riposare.
Dopo il riposo si stende la pasta cercando di dare una a questa una forma rettangolare, si cosparge la superficie di marmellata e si arrotola nel senso della larghezza; ottenuto il filoncino si tagliano delle fette che poi verranno adagiate sulla teglia ricoperta di carta da forno e cotti a 180° per ca 20-25 minuti ( dipende sempre dal proprio forno).


Essendomi avanzata della pasta frolla, ho improvvisato anche questa crostata

Marmellata di mandarini

Devo dire la verità, nonostante questa marmellata sia nata da un'esigenza concreta, (consumare una quantità considerevole di mandarini!!), il risultato è stato strabiliante.Sono felicissima tra l'altro, di aver inaugurato un libro auto-regalatomi recentemente riguardo appunto marmellate e conserve da fare in casa.
La ricetta è la seguente:
1Kg di mandarini
200gr di mele
500 gr di zucchero
1 limone
Ho sbucciato i mandarini e dopo averli frullati ne ho raccolto il succo; ho poi tenuto da parte circa metà delle scorze che ho privato della parte bianca grattandola con un coltello, ed ho tagliato a listarelle sottilissime e poi a pezzettini. Ho poi messo sul fuoco il succo filtrato dei mandarini, le scorzette , la mela tagliata a dadini, lo zucchero ed il succo di un limone ed ho lasciato cuocere fino a che il composto non avesse la consistenza del miele. Con questi ingredienti ho ottenuto una quantità di marmellata tale da riempire 2 barattolini della bormioli da 0,25 più uno da 0,15.
Per il sottovuoto ho proceduto nel seguente modo:
innanzitutto ho lavato con acqua calda e detersivo barattoli e coperchi e li ho asciugati ACCURATAMENTE;
una volta cotta la marmellata l'ho versata ancora bollente nei barattoli lasciando un cm dal bordo, pulendo il bordo da eventuali goccie di marmellata e, una volta chiuso il barattolo, posto a testa in giù fino a raffreddamento. Una volta raffreddata, per precauzione, ho anche sterilizzato i vasetti immergendoli in acqua fredda, avvolti in un panno per evitare che urti durante l'ebollizione dell'acqua possano far rompere i vasetti, fatto sterilizzare per 10 minuti e lasciato raffreddare stesso nella pentola.
N.B. Se si procede alla sterilizzazione quando la marmellata è ancora bollente, è importante che l'acqua nella quale si immergono i vasetti sia anch'essa bollente per evitare che sbalzi termici possano rompere il vetro.
Credo di aver detto tutto...manca solo la foto del prodotto!!!

sabato 2 gennaio 2010

sbirciando su internet

Guardate un pò cosa ho trovato girovagando sul web!!!....Una pagina in riferimento al concorso di biscotti al quale ho partecipato e la cui ricetta trovate qui , mentre l'articolo in questione è qui. Scusate se può sembrare una forma di vanità ma in realtà, anche se in buona fede,  lo è perchè sono molto fiera e contenta del mio lavoro e mi fa piacere condividerlo con i miei sostenitori!! Ciao a tuttiiiiiiiiiii

Crema al pistacchio

200ml di panna liquida
500 ml di latte
3 tuorli
150 gr zucchero
40 gr di farina
1 cucchiaio abbondante di crema al pistacchio
100 gr di cioccolato in scaglie
La procedura è la stessa di sempre ovvero latte e panna su fuoco fino a bollore, appena giunte a bollore aggiungo il composto ottenuto lavorando a spuma i tuorli, lo zucchero e la farina, senza mescolare; appena gli sbuffi del latte in ebollizione arrivano quasi ad inglobare il composto di uova che sarà rimasto in superficie, giro per qualche secondo e la crema è pronta. Una volta tolta dal fuoco aggiungo la crema di pistacchio e solo una volta fredda aggiungo il cioccolato a scaglie (questo per evitare che con una crema ancora calda il cioccolato tenda a sciogliersi).

Tronchetto augurale

Quest'anno per la prima volta in vita mia, non ho trascorso la mezzanotte del 31 con la mia famiglia, causa lavoro. Ogni fine anno sono sempre uscita a festeggiare con gli amici dopo la mezzanotte perchè per me era una tradizione, quella di vivere il passaggio dal vecchio al nuovo anno con le persone che più amo, i miei genitori e i nonni, che andava rispettata a dispetto di qualsiasi altro tipo di festeggiamento, quasi una sorta di buon augurio per il nuovo anno, che si doveva chiudere e riaprire con le persone che appunto rappresentano un punto fermo nella mia vita. E quest'anno sarebbe stato ancora così se non mi fossi dovuta distaccare da questa abitudine per motivi di lavoro e quindi cause di forza maggiore!
Così è nata l'idea di sopperire alla lontananza con un bel dolce e niente di meglio che un bel tronchetto di natale come portafortuna ed augurio per un buon anno nuovo!
Così ho deciso di prepararne 2 ( anzi 3, il terzo l'ho regalato a mia suocera!) in modo da darne uno ai miei genitori e uno per me con la promessa di pensarci reciprocamente nel momento in cui l'avremmo mangiato alla salute nostra ed alla faccia di chi ci vuol male!
Per un Trochetto
3 uova
125 gr di zucchero
125 gr di farina
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di bicarbonato
60 ml di olio
Lavorare le 3 uova con 3 cucchiai di acqua calda e lo zucchero per circa 15 minuti; aggiungere il bicarbonato e la vanillina, aggiungere la farina mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto ed aggiungere infine l'olio. Cuocere a 160° per 15 minuti in una teglia 27x38 ca.
La farcia è fatta con una CREMA AL PISTACCHIO così ottenuta:
200ml di panna liquida
500 ml di latte
3 tuorli
150 gr zucchero
40 gr di farina
1 cucchiaio abbondante di crema al pistacchio
100 gr di cioccolato in scaglie
La procedura è la stessa di sempre ovvero latte e panna su fuoco fino a bollore, appena giunte a bollore aggiungo il composto ottenuto lavorando a spuma i tuorli, lo zucchero e la farina, senza mescolare; appena gli sbuffi del latte in ebollizione arrivano quasi ad inglobare il composto di uova che sarà rimasto in superficie, giro per qualche secondo e la crema è pronta. Una volta tolta dal fuoco aggiungo la crema di pistacchio e solo una volta fredda aggiungo il cioccolato a scaglie (questo per evitare che con una crema ancora calda il cioccolato tenda a sciogliersi).
La pasta biscotto, una volta cotta va adagiata su un panno umido ed avvolta in questo fino a raffreddamento ( io ho usato della carta da forno lavata e ben strizzata).

Ho poi srotolato il biscotto e bagnato con una miscela di acqua, zucchero e maraschino, cosparso di crema e nuovamente riarrotolato! La copertura è una crema ganache ottenuta con 500ml di panna e 500 gr di cioccolato fondente più una noce di burro ottenuta facendo bollire la panna ed aggiungendo poi il burro ed il cioccolato a pezzi e mescolando fino a che non risulti un composto liscio, l'ho poi messa in freezer per una mezz'oretta e montata a frusta elettrica; in questo modo risulta più compatta ed adatta ad una copertura.Tenete conto che con questa quantità ho rivestito 3 tronchetti e me ne è avanzata un pò quindi regolatevi se per caso doveste prepararne solo uno.
Ho poi tagliato trasversalmente due pezzetti dal tronchetto per ottenere i 2 rami e questo è il risultato:


 

venerdì 1 gennaio 2010

Piccolo buffet per serata tra amici

L'altra sera ho invitato dei cari amici per trascorrere una piacevole serata insieme. Dovevo pensare a cosa pasticciare per cena e , dato anche il periodo che è già ricco di pranzi e cenoni abbondanti, ho pensato di fare qualche manicaretto sfizioso, da poter consumare in maniera molto easy, senza la pesantezza di un pasto che preveda lo star obbligatoriamente seduti a tavola per mangiare; qualcosa insomma da poter gustare magari intenti in chiacchiere e giochi da tavolo e questo è stato il "menù":
BRETZEL la cui ricetta trovate qui.

MOUSSE DI MOZZARELLA su mini bruschette di pane la cui ricetta trovate qui

MINI SFORMATINI DI PATATE la cui ricetta è qui
 
TORTINE CON SPUMA DI TONNO:
Per la pasta brisée
500gr di farina00
250 gr di burro
un pizzico di sale
acqua fredda
Mettere la farina a fontana su un pian da lavoro.
Porre al centro il burro tagliato a dadini ed il sale e lavorare il tutto fino ad ottenere un composto di tipo sabbioso. A questo punto formare la fontana nuovamente e cominciare a versare l'acqua fredda, aggiungendone poca alla volta; lavorarlo per qualche minuto, avvolgerlo nella pellicola  e lasciarlo riposarein frigo per 30 minuti. Trascorso il tempo stendere l'impasto fino ad ottenere una sfoglia di 2-3 mm di altezza.
Con un coppa pasta ricavare tanti dischi della grandezza dello stampo. Posizionarli in modo da far aderire bene l'impasto ai bordi dello stampo e fare dei piccoli fori con i lembi della forchetta al centro (per evitare che in cottura si gonfino troppo). Cuocere in forno a 180° per ca 10 minuti.
Nel frattempo preparare la spuma di tonno.
Ingredienti per la spuma
250 ml di panna liquida
130 gr di burro
200 gr di tonno all'olio sgocciolato
15 ml di vermouth secco
7 gr di gelatina in fogli
In un pentolino portare a bollore la panna.

Toglierla dal fuoco ed aggiungere il burro a dadini, il tonno ed il vermouth; frullare il tutto e tenere da parte. Fare ammorbidire la gelatina in acqua fredda, unirla all'impasto frullato e mescolare con cura. Fare riposare il tutto in frigo per un'ora. Trascorso il tempo, mettere la spuma ottenuta in una tasca da pasticciere con la bocchetta a stella e riempire ogni tartina con con un ciuffo di spuma. Decorare con un cappero.



CUBETTI DI PIZZA preparati dal mio compagno( va precisato se no come si dice da noi...si prende collera!!!)

Ingredienti:
250 ml di acqua tiepida
1 cubetto di lievito
500 gr farina
1 paio di cucchiai d'olio
1 pugnetto di sale
Si scioglie il lievito in acqua e la si aggiunge alla farina insieme all'olio e il sale e si lavora bene ed energicamente e la si lascia riposare per ca 8 ore, poi si stende in una teglia ben oleata e si condisce con pomodori e mozzarella

purtroppo non ho le foto dei cubetti ma ne ho presa una diciamo di repertorio fatta un pò di tempo fa!

Cantucci

Questa ricetta è stata presa da una rivista di cucina alla quale ho apportato delle modifiche.
Ingredienti:
150 gr di mandorle con la pelle
20 gr di pinoli
5 uova
100 gr di zucchero semolato
100 gr di zucchero di canna
50 gr di miele
2 cucchiai di olio e.v.o.
la buccia grattiggiata di un limone ed un arancia
1 fialetta di aroma vaniglia
300 gr di farina
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di latte
Tostare le mandorle in forno.
In una terrina amalgamare 3 tuorli ed un uovo intero, lo zucchero, il miele, l'olio, la buccia de limone e dell'arancia, e l'aroma alla vaniglia.
Su un piano da lavoro, formare una fontana con la farina, aggiungere il lievitoed il contenuto della terrina, impastare per qualche minuto, poi aggiungere il trito di mandorle e pinoli e continuare a lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo e formare una palla. Dividere l'impasto in due parti e formare 2 filoncini lunghi ca 40 cm e larghi 4-5 cm e posizionarli su carta da forno, spennellarli con l'uovo restante sbattutocon il latte ed infornare a 180° per 30 minuti ca; toglierli dal forno lasciarli intiepidire e tagliarli in fette diagonali spesse ca un cm.
Per chi li desiderasse più croccanti rimettere i cantucci in forno caldo a biscottare per alcuni minuti.
Devo dire io avevo dimenticato il passaggio riguardante lo spennellare i filoncini con l'uovo e a metà cottura li ho spennellati solo con latte ed è stato una goduria lo stesso; inoltre quando ho diviso in 2 l'impasto, in una metà ho aggiunto delle goccie di cioccolato.
Questi i risultati

Il mio primo panettone!!!



Ebbene si, dopo il mio primo pandoro, non poteva mancare anche il mio primo panettone!In realtà la ricetta è presa dal sito di Chiara, dove ho partecipato al laboratorio virtuale per la realizzazione di questo dolce. La ricetta che abbiamo eseguito è la seguente:
INGREDIENTI:

x la preparazione:
2 stampi di carta x panettone da 1 kg

primo impasto:
150gr di farina oo
90 ml di acqua
10 gr di lievito di birra

secondo impasto
500 gr di farina manitoba
150gr di zucchero
200 ml di latte
3 uova
2 gr di lievito di birra

terzo impasto
200 gr di burro morbido
4 tuorli
300gr di farina manitoba
3 cucchiaini di miele d'acacia
130 gr di zucchero
scorza grattugiata di 1 arancia
e di 1 limone
3 bustine di vanillina
200gr di gocce di cioccolato
5 gr di sale

Procedimento:









primo impasto
sciogliere il lievito nell'acqua tiepida,poi unire la farina e preparare un pannetto coprire e lasciare lievitare per 4 ore
Ho iniziato il 22 sera alle 19 con il primo impasto che dopo 4 ore ovvero alle 23 avevo trovato così:





secondo impasto
sciogliere il lievito in 50gr di latte e unirlo al primo impasto con lo zucchero, unire all'impasto, le uova, la farina manitoba e il restante latte.
Lavorare bene l'impasto x 15 min e lasciare lievitare per 5 ore coperto con la pellicola.
Ho poi lavorato il primo impasto con gli altri ingredienti a formare il secondo impasto che ho lasciato riposare fino alle 8:30 del 23 che ho così trovato:






terzo impasto


unire all'impasto precedente: la farina, i tuorli, il miele, lo zucchero, il sale, il burro, le scorze grattugiate, la vanillina ed infine le gocce di cioccolato o le uvette e i canditi. Impastare bene e disporre 1kg di impasto per ogni stampo di carta.
Lasciare lievitare tutta la notte.

Ho poi lavorato nuovamente l'impasto per ottenere l'ultimo, ovvero il 3° che ho pi distribuito in uno stampo a forma di alberello. Non ho fatto la foto del prima e dopo la lievitazione, ma questo era l'impasto prima di essere infornato


















Dato che mi era avanzato un pò di impasto e non avevo altre formine, ho creato un mostro....ebbene si! dei piccoli panettoni negli stampi per pandorini!!!! E guardate che lievitazione, se considerate che avevo messo un cucchiaio di impasto per stampino!!!










Una volta cotti, questi i miei risultati:

 

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